Coronavirus, Cirio: “La superficialità mette in crisi tutti. Valutiamo inasprimento economico sanzioni”

"So che è un grande sacrificio, ma vi chiedo di restare a casa” ha detto Cirio

Immagine di repertorio

Nessun tipo di allentamento delle misure di prevenzione al contagio. Al contrario, il possibile inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi le violasse. Questa l’intenzione del presidente del Piemonte Alberto Cirio, comunicate ieri fa alla Capigruppo del Consiglio regionale, coordinata dal presidente Stefano Allasia: “Stiamo valutando la fattibilità giuridica – ha chiarito Cirio -, ma la nostra intenzione è soprattutto quella di mandare un messaggio chiaro ai piemontesi: non ci sono le condizioni tecniche per uscire di casa, salve le ragioni di necessità già elencate dai nostri decreti e da quelli nazionali”. Un inasprimento delle sanzioni, quindi, affinché la comunicazione dei numeri con i quali si comincia a certificare il successo delle misure adottate, non le vanifichi, convincendo qualcuno che magari sia possibile uscire di casa in modo indiscriminato.

Intenzioni ribadite anche nel corso di un intervento al termine della conferenza che si è tenuta giovedì 2 aprile per l’arrivo, in Piemonte, dei primi 22 medici volontari del Governo a rinforzo degli ospedali del territorio. 

“In Piemonte non ci sarà nessun tipo di allentamento delle misure di contenimento, perché adesso più che mai è importante continuare a restare a casa. Non possiamo vanificare l’enorme sforzo che tutti abbiamo fatto finora, per questo stiamo anche valutando un possibile inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi viola le regole. Non ci sono ancora le condizioni per uscire, salvo nei casi di estrema necessità. So che è un grande sacrificio, ma vi chiedo di restare a casa” ha detto Cirio

Sulle sanzioni per chi trasgredisce le regole ha aggiunto: "Vogliamo potenziare le sanzioni perché negli ultimi tre giorni le persone hanno cominciato a girare nuovamente con serenità. È un errore profondo e visto che quando uno non capisce con le buone bisogna farlo capire che ci sono strumenti sanzionatori forti. Associando ai controlli anche sanzioni aspre si aiuta a far capire che la superficialità mette in crisi il sacrificio anche di tutte le persone che a fatica continuano a rimanere a casa". 

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L'ordinanza valida fino al prossimo 13 aprile

Firmata dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio la proroga dell’ordinanza sulle misure di contenimento al coronavirus valide su tutto il territorio regionale. Avrà efficacia fino al 13 aprile 2020 in linea con il decreto del governo.

In Piemonte restano valide tutte le restrizioni già previste nella precedente ordinanza, con alcune novità che stringono ulteriormente le maglie del contenimento. Vietata ogni attività sportiva all’aria aperta, salvo brevi uscite nei pressi della propria abitazione che sono consentite solo entro una distanza massima di 200 metri. Viene estesa in modo specifico anche ai mercati la regola che vi si possa recare una sola persona per nucleo familiare, esattamente come già previsto per tutti gli altri esercizi commerciali. Badanti e colf possono proseguire l’attività lavorativa solo in caso di assistenza necessaria per persone non autosufficienti o parzialmente autosufficienti.

Accanto alle nuove restrizioni sono stati previsti, inoltre, alcuni chiarimenti che verranno pubblicati come FAQ sul sito della Regione.

Gli spostamenti dei volontari sono consentiti, ma solo se strettamente connessi alla gestione dell’emergenza coronavirus.

La priorità di accesso agli esercizi commerciali è valida per tutti gli operatori impegnati in prima linea nell’emergenza e in possesso di regolare tesserino: volontari della protezione civile e operatori sanitari, tra cui medici, infermieri e anche farmacisti.

Insieme alla Prefettura si sta inoltre valutando la possibilità di incrementare il regime sanzionatorio. La proposta del Presidente della Regione è di raddoppiare il valore delle sanzioni su tutto il territorio piemontese.

Reclutati fino ad ora 1.739 medici e infermieri per l’emergenza sanitaria

Sono complessivamente 1.739 le risorse umane aggiuntive reclutate fino ad ora, con diverse forme contrattuali, dalle Aziende sanitarie regionali del Piemonte per l’emergenza coronavirus covid19. Tra queste, 323 medici, 835 infermieri e 581 altre professionalità, comprendenti personale medico laureato, biologi, farmacisti, operatori socio sanitari, tecnici di laboratorio e fisioterapisti. !Siamo grati al personale sanitario che ha risposto così generosamente ai bandi dell’Unità di crisi della Regione Piemonte – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi -, tutti stanno lavorando al meglio delle proprie capacità, con sforzi enormi, in condizioni di massima emergenza. Ringraziamo di cuore i volontari e quanti sono arrivati dall’estero per offrire il loro contributo. Il Piemonte sta affrontando la crisi più difficile, con il massimo delle forze disponibili".

Rinforzati i treni dei frontalieri tra Piemonte e Cantone Vallese

Aumentano da quattro a sei i treni delle ore di punta gestiti da BLS a servizio dei lavoratori frontalieri tra il Verbano-Cusio-Ossola e il Cantone Vallese: da lunedì 6 aprile la linea Domodossola-Briga viene incrementata con un treno al mattino che parte da Domodossola alle 5:33 e arriva a Briga alle 6:10 e uno al pomeriggio che parte da Briga alle 17:53 e arriva a Domodossola alle 18:30. I due treni supplementari, in servizio dal lunedì al venerdì, vanno ad aggiungersi a quelli già esistenti con partenza da Domodossola al mattino alle 4:37, alle 5:58 e alle 6:58 e rientro da Briga alle 17:22, alle 18:22 e alle 0:22.

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“Abbiamo implementato il servizio - rileva l’assessore ai Trasporti, Marco Gabusi - per venire incontro alle richieste emerse nei giorni scorsi. Abbiamo anche migliorato le misure di sicurezza per i passeggeri: i treni aggiunti hanno infatti una capacità di 343 posti ciascuno, così che nelle ore di punta del traffico frontaliero mattutino e serale abbiamo in totale 1.200 posti a sedere disponibili per una frequentazione media di 200/250 persone. In questo modo si possono rispettare più facilmente le distanze di sicurezza tra i passeggeri. Naturalmente vengono mantenute tutte le misure di igienizzazione e sanificazione quotidiane previste dalle norme anti Coronavirus”.
 

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