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immagine di repertorio

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Coronavirus, la notizia che tutti aspettavano: oggi nessun morto e due soli nuovi contagi

Per la prima volta

Nessun morto, per la prima volta, è stato registrato nella giornata di oggi, lunedì 15 giugno 2020, per il coronavirus in Piemonte: significa non soltanto che non ci sono stati decessi immediatamente riferibili alla patologia nell'arco delle 24 ore, ma soprattutto che dalle autopsie eseguite non ce ne sono di riferibili ai giorni precedenti. È segno che l'epidemia si sta davvero fermando. Anche i nuovi contagi, appena due rispetto a ieri, di cui uno in casa di riposo, sono ridotti al minimo. Sono invece cresciuti di due unità i ricoverati in ospedale, con una stabilità nei reparti ordinari e un aumento (+2 appunto) nelle terapie intensive. Per ora, quindi, si rimane sopra la soglia dei 500 ricoverati, anche se la scarsità di nuovi contagiati lascia presagire un calo per i prossimi giorni. Anche le persone in isolamento domiciliare sono in costante discesa e si apprestano a scendere sotto quota 2mila.

I dati in valori assoluti da inizio epidemia

Contagiati in Piemonte: 31.061.

Contagiati in provincia di Torino: 15.792.

Morti in Piemonte: 4.012.

Morti in provincia di Torino: 1.769.

Guariti in Piemonte: 22.562.

Guariti in provincia di Torino: 11.761.

I dati in valori assoluti attualmente

In via di guarigione (negativi a un tampone dopo la positività): 1.883.

Ricoverati in terapia intensiva: 28.

Ricoverati in altri reparti: 517.

In isolamento domiciliare: 2.059.

Icardi: "L'emergenza non è finita, ma la Fase 1 è chiusa"

"I dati comunicati oggi dall’unità di crisi della Regione Piemonte sono i migliori dall’inizio dell’epidemia. Non abbiamo decessi e i nuovi contagiati sono appena due, su oltre 1.200 tamponi. Non vuol dire che siamo fuori pericolo e certamente bisogna tenere alta la guardia per non vanificare i risultati fin qui raggiunti. Tuttavia, la situazione è sotto controllo e il nuovo sistema di tracciamento dei contagi nella Fase 2 sta funzionando bene. L’emergenza non è finita, ma si è chiusa finalmente la Fase 1 dell’unità di crisi, che per più di tre mesi ha richiesto l’impegno e la presenza nella centrale di corso Marche di centinaia di operatori, con turni 24 ore su 24 per presidiare fisicamente il servizio. Ora l’Unità di crisi resta operativa, ma il lavoro quotidiano di tutte le sue componenti (assessorato alla Sanità, aziende sanitarie, Emergenza 118, Sisp, Seremi…) e dei diversi coordinamenti (sanitario, ospedaliero, risorse, flussi, informatico, rsa e laboratori) proseguirà dalle rispettive sedi, assicurando sempre la piena operatività. Una fase di transizione che si concluderà con l’avvio della Fase 3, che vedrà le competenze dell’unità di crisi confluire nel nuovo dipartimento regionale di malattie e emergenze infettive". Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, a commento dei dati del bollettino dei contagi diffuso oggi.

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