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La serranda abbassata con i messaggi davanti al bar caffetteria Ruberto di via Buenos Aires

La serranda abbassata con i messaggi davanti al bar caffetteria Ruberto di via Buenos Aires

Gli storici baristi del quartiere uccisi dal coronavirus: la saracinesca si riempie di messaggi

Lui e lei morti a pochi giorni di distanza

Quando l'emergenza coronavirus sarà finita, nel bar caffetteria Ruberto di via Buenos Aires non si troveranno più gli storici proprietari: Giovanni, 75 anni, e Maria, 65 anni, sono infatti stati uccisi a distanza di tre giorni, tra fine marzo e inizio aprile 2020, l'uno dall'altro dall'epidemia. Erano ricoverati in ospedali diversi e avevano condiviso tutto nella vita, compresa la storica attività aperta nel 1977 che verrà portata avanti dal figlio Claudio Nicola che già ne aveva preso in mano le redini da qualche anno.

Intanto, quel che resta sono i numerosi biglietti lasciati dai clienti dell'esercizio sulla saracinesca mestamente chiusa. "Mi mancherete tanto e vi voglio bene, sarete sempre nel mio cuore. Grazie per tutti i gelati e il cioccolato che mi avete dato a tarda sera stanchi. Vi vedo camminare mano nella mano uniti, come siete sempre stati". "Grazie per tutto quello che mi avete dato". "Vi ricorderemo per la vostra cordialità e gentilezza".

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