Da una parte le bare portate via dall'esercito, da altre parti l’ironia e risposte tipo: “Da qui non mi sposto"

Una fotografia della situazione nel Torinese che rispecchia le varie sfaccettature della stessa realtà

Pinerolo, un momento durante i controlli

Arriva da Torre Pellice l’ultimo straziante appello a restare a casa. Il sindaco Marco Cogno non usa mezzi termini e, con un breve post su facebook, delinea la situazione “Care cittadine e cari cittadini, sono triste, triste e triste. Sapevo che era solo una questione di tempo, ma oggi è ufficiale, sono arrivate le comunicazioni Covid anche a Torre Pellice. Ci sembra di essere intoccabili e invincibili finché non tocca a noi, finché non afferra i nostri amici o i nostri conoscenti ma NON LO SIAMO. Questa pandemia è seria, è da prendere sul serio. Dobbiamo prenderci tutti sul serio”.

Poi continua: “E sono stanco, stanco e stanco. In questa settimana dove vediamo cadere colleghi lombardi, dove medici e infermieri sono allo stremo e dove vengono portate via le bare dall'esercito ci assillate con domande tipo "penso di aver lasciato la spazzatura in casa a Torino posso scendere? Non mi fermate vero?" Oppure ci date risposte tipo "Io da questa panchina non mi sposto". Vi dico ABBIATE RISPETTO, non per me, non per gli operatori in trincea, ma per voi stessi e le vostre famiglie. Adesso più che mai voi che potete”.

Le denunce per violazione del decreto anti-coronavirus

E nonostante i numerosi appelli a stare a casa, le forze dell’ordine continuano a denunciare cittadini che non rispettano il decreto e non rispettano nemmeno le altre persone. Solo ieri la Polizia Locale di Santena ha denunciato due persone residenti nei comuni di Cambiano e Trofarello che permanevano presso l'area barbecue.

Pur di non rinunciare a stare fuori casa, sono diverse le scuse più strampalate sentite negli ultimi giorni nel Torinese dove un uomo ha dichiarato: "Sto andando a fare la spesa", ma la sua residenza risulta a 60 chilometri di distanza, oppure la risposta data da tre persone alla municipale: “Siamo qui per parlare di lavoro".  

Sono numerosi anche i reati commessi al tempo dei divieti anti-coronavirus: spaccio, stalking, minacce e lesioni. Un uomo è stato sorpreso a guidare con un tasso alcolemico superiore al limite minimo consentito e c’è chi si è messo a sparare dal balcone

“Prima di chiamare i vigili, provate a pensare che magari chi sta passando lo fa per lavoro”

A fronte dei furbetti della passeggiata e della corsetta al parco, per cui nel Torinese sono stati presi provvedimenti in diversi comuni, ci sono realtà che si comportano bene e invitano alla calma. Ieri il sindaco di Pinerolo Luca Salvai è uscito dal Comune per rendersi conto di persona della situazione: “Credo che Pinerolo stia facendo il proprio dovere. Prima di chiamare i Vigili, provate a pensare che magari chi sta passando sotto casa vostra è l'impiegato del Comune o l'operaio che rientra a casa, o la mamma che non sa più come far dormire il proprio figlio neonato che piange da ore, e via discorrendo. Per cui mi sento di ringraziare tutti i Pinerolesi: per le file ordinate che vedo fuori dalle farmacie e dai supermercati, per l'atteggiamento in generale collaborativo, per la pazienza che questa Città sta dimostrando. In coscienza non ritengo, pertanto, che vi sia la necessità di imporre ulteriori misure più restrittive rispetto a quelle già in atto”.

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“Per l'arroganza di pochi, ci rimetteranno tutti”

Dopo i ringraziamenti per la buona condotta dei suoi concittadini, Salvai evidenzia una sola nota dolente legata a certe persone e comportamenti: “Alcune persone anziane, che pure rispondono male quando gentilmente chiedi perché sono in giro, forse non hanno capito la pericolosità della situazione e che prima di tutto viene la loro salute e quella di tutta la comunità. Con alcuni anziani c'è poco da fare... ti guardano e ti rispondono: ‘intanto io la mia vita me la sono fatta’. Su questo punto forse c'è bisogno di un intervento del Governo, ma per l'arroganza di pochi, ci rimetteranno tutti. Per il resto il numero di contagiati residenti a Pinerolo oggi (giovedì 19 marzo, ndr) è salito a 15 e la situazione in ospedale è ormai critica da giorni. Forse, al primo morto, chi ancora non ci crede capirà che tutto questo non è uno scherzo”.  
 

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