Rispetto di divieti, blocchi e direttive sanitarie: tutto il personale di polizia locale in strada per i controlli

Con le altre forze dell’ordine. L’assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale, Fabrizio Ricca: “Più agenti ci sono, più controlli verranno fatti e meno contagi ci saranno”

Immagine di repertorio

Tutta la Polizia Locale scende in strada. Lo ha stabilito una delibera approvata lunedì 23 marzo dalla Giunta regionale: “Si prevede che tutto il personale di polizia locale dipendente dai Comuni e dalle Province e dalla Città metropolitana di Torino e idoneo allo svolgimento dei servizi operativi esterni di vigilanza e controllo del territorio è chiamato ad assicurare il rispetto delle misure a garanzia del contenimento dell’emergenza Coronavirus”. 

Al personale coinvolto, spiega la Regione con una nota, verrà garantita la fornitura di mascherine di protezione dall’Unità di Crisi e potrà essere corrisposta l’indennità di ordine pubblico.

“Con questa delibera offriamo uno strumento concreto di prevenzione che aiuterà tutti i cittadini a debellare questa epidemia - ha commentato l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale, Fabrizio Ricca -. Se il personale della Polizia Locale è in strada accanto agli altri agenti delle forze dell’ordine, i divieti, i blocchi e le direttive sanitarie saranno rispettate da sempre più italiani e in meno tempo potremo lasciarci alle spalle questa pericolosa situazione. Più agenti ci sono, più controlli verranno fatti e meno contagi ci saranno. Stiamo combattendo una guerra per strappare ogni singolo piemontese dal rischio che finisca in ospedale o in terapia intensiva. Dobbiamo impegnarci tutti e non possiamo rinunciare a personale che potrebbe essere schierato in strada”

Emergenza covid-19, operativi tutti i centri antiviolenza

“Desidero informare che tutti i Centri antiviolenza presenti sul territorio piemontese sono pienamente operativi e chi avesse necessità di rivolgersi presso queste strutture può farlo senza alcun problema”. Questo il messaggio dell’assessore alle Pari Opportunità, Chiara Caucino.

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“Mi rendo conto che questo momento di convivenza forzata e continuativa – prosegue Caucino - possa acuire e amplificare tensioni soprattutto in quelle realtà che già vivono situazioni problematiche. Invito, come sempre, ogni donna che vivesse un dramma a rivolgersi al numero di pubblica utilità 1522 oppure al numero unico di emergenza 112, affinché trovi immediatamente aiuto e protezione”.
 

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