Coronavirus Piemonte: 30mila contagiati da inizio emergenza, processati oltre 270mila tamponi

Il bollettino di giovedì 21 maggio

immagine di repertorio

In Piemonte sono 29.990 (+ 105 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19, di cui 15.294 in provincia di Torino. I tamponi diagnostici finora processati sono 271.286, di cui 149.721 risultati negativi. Diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva (oggi 83, meno 13 rispetto a ieri) e i ricoverati non in terapia intensiva (sono 1.479, meno 34 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 7.148.

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 13.754 (+660) rispetto a ieri. Altri 3.784 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

Sono 24 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 3 al momento registrati nella giornata di oggi (il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale è ora di 3.742 deceduti risultati positivi al virus di cui 1.652 in provincia di Torino.

Questione tamponi fatti ai privati risultati positivi al test sierologico

In giornata l’assessore Luigi Icardi ha precisato che la gara per acquistare nuovi tamponi appena conclusa consentirà di sottoporre a questa analisi anche i privati che faranno a loro spese il test sierologico risultando positivi: "Fare il test sierologico privatamente non è una pratica che incoraggiamo, ma visto che sono stati così intercettati dei malati non possiamo fare finta che questo non esista. Il tampone comunque sarà fatto nell'ambito del sistema sanitario regionale, quindi senza costi per il paziente. Va però evitato il Far West: considereremo solo i sierologici validati dal Ministero. Stiamo scrivendo le linee guida, che saranno pronte la prossima settimana".
Su questo tema si è espresso anche il presidente Alberto Cirio ed è intervenuto Mauro Salizzoni, vice presidente Consiglio Regionale del Piemonte, che ha dichiarato: 

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“La nostra Regione sta lentamente mettendo la testa fuori dalla drammatica situazione sanitaria di questi due mesi, recuperando con affanno i gravi ritardi nel numero di tamponi, nella distribuzione di mascherine e dispositivi di protezione e nella presa in carico dei pazienti positivi in isolamento domiciliare, ed ecco aprirsi un nuovo preoccupante fronte, quello dei test sierologici. Innanzitutto, è necessario fare chiarezza: i test sierologici non hanno valore diagnostico e non consentono di assegnare patenti di immunità. Sono però preziosi per riavviare in sicurezza le attività lavorative, poiché individuano pauci sintomatici e asintomatici contagiosi, e per acquisire informazioni utili a ricostruire un quadro epidemiologico di diffusione della malattia. La corsa dei cittadini a fare i test, possibili solo presso i centri privati, rischia di mettere in difficoltà la sanità pubblica, poiché, se il test è positivo, ovvero se sono presenti IgG, bisogna effettuare il tampone. In questo modo il privato, perseguendo lecitamente un proprio interesse economico, costringe il pubblico a inseguire, sovraccaricando i nostri laboratori, costretti a processare un maggior numero di tamponi, di cui non pochi presumibilmente negativi, mentre abbiamo la necessità di continuare a fare tamponi in modo selettivo. Per questo ben vengano le linee guida regionali, che devono mettere ordine. La Fase2 è delicata e complicata, non possiamo permetterci ulteriore confusione. La Regione governi la situazione, per non subire le scelte della sanità privata ed evitando di costituire un ‘precedente’, per cui le iniziative del privato alla fine ricadono sul pubblico".

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