Coronavirus Piemonte: 1.021 guariti, 943 persone “in via di guarigione” e 104 decessi

Il bollettino delle 19. Sono 15.412 le persone finora risultate positive, ieri erano 14.671

Immagine di repertorio

Sono 15.412 (ieri erano 14.671) le persone finora risultate positive al “Covid-19” in Piemonte: 2.147 in provincia di Alessandria, 716 in provincia di Asti, 640 in provincia di Biella, 1.326 in provincia di Cuneo, 1.411 in provincia di Novara, 7.375 in provincia di Torino, 738 in provincia di Vercelli, 794 nel Verbano-Cusio-Ossola, 193 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 72 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. 

I ricoverati in terapia intensiva sono 394, ieri erano 398. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 60.271 di cui 31.071 risultati negativi.

1.021 pazienti guariti e 943 in via di guarigione

Oggi pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti (risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia) è di 1.021, 156 in più di ieri. Sono così suddivisi su baste provinciale: 60 (+4) in provincia di Alessandria, 56 (+11) in provincia di Asti, 50 (+6) in provincia di Biella, 99 (+9) in provincia di Cuneo, 62 (+20) in provincia di Novara, 564 (+91) in provincia di Torino, 66 (+7) in provincia di Vercelli, 47 (+6) nel Verbano-Cusio-Ossola, 17 (+2) provenienti da altre regioni. Altri 943 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

104 decessi  

Sono 104 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi, di cui 32 al momento registrati nella giornata di oggi. Occorre ricordare che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi covid. Il totale complessivo è ora di 1.591 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 308 ad Alessandria, 83 ad Asti, 109 a Biella, 107 a Cuneo, 162 a Novara, 641 a Torino, 86 a Vercelli, 75 nel Verbano-Cusio-Ossola, 20 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte (3 in meno di ieri, in quanto risultati residenti in Piemonte).

Piattaforma regionale contro il coronavirus

 Da questa mattina i 3.500 medici di Medicina generale e pediatri di libera scelta del Piemonte possono non solo consultare in tempo reale i dati dei propri assistiti contagiati dal covid19, ma anche segnalare ai Servizi di igiene e sanità pubblica (Sisp) i casi sospetti di contagio. Si tratta della nuova applicazione della piattaforma informatica che l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha messo a disposizione di prefetti, sindaci, operatori sanitari, forze dell’ordine e medici di base coinvolti nella gestione dell’emergenza. La funzionalità introdotta consente di superare le attuali modalità (mail, cartaceo, eccetera) di interscambio informativo, riducendo al minimo le procedure di segnalazione di pazienti asintomatici e sintomatici, con il corredo di una sintetica descrizione del quadro clinico.

“Il dato molto confortante – fa notare l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – è che oltre il 60 per cento dei medici di medicina generale sta già regolarmente usando la piattaforma”. La piattaforma permette di conocere l’esito dei tamponi, la gestione dei posti letto nelle strutture, l’anagrafica unica pazienti e di tracciare i contatti di cura: dalla richiesta del tampone all'eventuale ricovero e in quale intensità di cura; dalle persone "a rischio" contagio poste in quarantena dai SISP alla segnalazione da parte dei MMG/PLS verso i SISP dei casi sospetti; le guarigioni e i decessi.  

Accordo tra Regione e pediatri di famiglia: triage telefonico e telematico il sabato e la domenica  

Un accordo tra la Regione Piemonte e i pediatri di famiglia aderenti alla FIMP è stato siglato in Assessorato alla Sanità, con il sostegno e la condivisione dell’Unità di Crisi e dell’Ordine dei Medici di Torino. Per gestire l’emergenza Coronavirus, in base all’accordo, il pediatra di libera scelta si rende disponibile a rispondere telefonicamente ai propri assistiti nei giorni prefestivi e festivi con il seguente orario: dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 per i prossimi 30 giorni.

“L’accordo prevede l’impegno dei pediatri di libera scelta del Piemonte  ad offrire la disponibilità per la durata di 30 giorni, a partire dal prossimo sabato 11 aprile fino a domenica 10 maggio, da rivalutare secondo epidemia, nei giorni prefestivi e festivi (Pasqua compresa), in determinate fasce orarie, a rispondere ai dubbi delle famiglie dei nostri assistiti circa le problematiche di salute, che possono presentare i bambini, legate a  questo difficile momento di emergenza sanitaria Covid-19. Si tratta di rispondere al telefono, nelle ore stabilite, alle chiamate ricevute, senza che sia prevista la possibilità di visita ambulatoriale o domiciliare come ben specificato nel progetto”, dichiara il dottor Giulio Michele Barbero, segretario regionale FIMP.

“Ringrazio i medici pediatri per la loro disponibilità. Anche se il coronavirus non riguarda fortunatamente le fasce più giovani della popolazione, salvo qualche rarissimo caso, la disponibilità dei pediatri è importante per le famiglie che possono ricevere un consulto telefonico, evitando spostamenti a rischio di contatti. È anche un segnale di attenzione in un momento di grande emergenza per tutta la sanità piemontese che, con in prima linea medici ed infermieri, sta affrontando una battaglia strenua contro il Covid 19” sottolinea l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi.

Nell’attuale situazione che richiede il minor numero possibile di contatti tra persone, il consiglio dato dal pediatra di famiglia, dopo un attento triage telefonico e telematico, consente spesso di valutare la situazione e di prendere le decisioni più opportune rimanendo a casa.   
 

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