Coronavirus: i positivi al test salgono a 221, i morti restano cinque

In 38 sono in terapia intensiva

La tenda montata fuori dall'ospedale Martini

Restano cinque i decessi in Piemonte per il coronavirus. Oggi, sabato 7 marzo 2020, sono 221 le persone risultate positive al test.

Sono 162 le persone ricoverate in ospedale. Di queste, 38 si trovano in terapia intensiva: 7 ad Asti, 11 a Torino (1 al Maria Vittoria, 3 alle Molinette, 1 al Martini, 1 al Mauriziano, 5 al Giovanni Bosco), 4 al San Luigi di Orbassano, 6 a Vercelli, 6 a Tortona, 1 a Biella, 1 a Cuneo, 1 a Alessandria, 1 Novara. 

Sono in isolamento domiciliare fiduciario 54 persone.

Finora sono 1.108 i tamponi eseguiti complessivamente in Piemonte, 739 dei quali risultati negativi.

Cirio al premier: "Così non basta, servono forme di contenimento più restrittive"

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha scritto al presidente del consiglio, Giuseppe Conte, chiedendo di irrobustire le misure di contenimento in atto sul territorio piemontese.

“Alla luce dell’evolversi del contagio in Piemonte - spiega il presidente Cirio - e delle osservazioni che mi sono state espresse dall’Unità di crisi, ho chiesto al premier Conte e al ministro della salute di valutare un maggiore irrigidimento delle misure decise dal Governo per la nostra regione. La crescita maggiore dei casi di contagio registrata nelle ultime 48 ore, infatti, ci fa pensare che il contenimento in atto non sia sufficiente. Abbiamo chiesto, pertanto, di valutare con estrema urgenza, anche attraverso l’analisi del Comitato scientifico nazionale, la possibilità di misure più restrittive che possano proteggere la popolazione e contenere maggiormente l’espansione del virus”.

Arpa Piemonte potrà eseguire controlli sugli assembramenti

Visto l’aumento dei contagi da Coronavirus in Piemonte, l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati ha deciso di mettere l’Arpa al servizio di Asl e Comuni estendendo temporaneamente il raggio di competenze dell’agenzia per il contenimento della diffusione del virus. "Lunedì mattina - dichiara - faremo il punto in una riunione per individuare azioni in grado di alleggerire il lavoro delle Asl e dei Comuni per tutelare la salute pubblica".

Da più Comuni, infatti, sono arrivate segnalazioni di assembramenti di persone all’interno di locali pubblici che non rispettano le indicazioni del ministero della sanità di rispettare il metro di distanza. "Questi comportamenti non aiutano - sostiene Matteo Marnati -. Le disposizioni per evitare la diffusione del virus sono chiare e vanno tutte nella direzione di scoraggiare gli assembramenti di persone. Purtroppo sono ancora molti i giovani che dimostrano di non percepire la gravità della situazione in atto".

Nell'immediato Arpa su segnalazione dei sindaci potrebbe essere coinvolta per verificare i locali affollati e verificarne il limite dell'inquinamento acustico. "L’invito è di utilizzare prima di tutto il buon senso, soprattutto da parte dei giovani. In questo momento la priorità è la tutela della salute pubblica e dobbiamo usare tutti i mezzi in nostro possesso per evitare il peggioramento della situazione".

"Le qualità tecniche e le capacità dimostrate per la protezione ambientale in questi anni da Arpa - ha sottolineato il direttore regionale di Arpa, Angelo Robotto - saranno utili per fornire un supporto a Regione Piemonte per contrastare l'emergenza sanitaria che la regione e la nazione sta affrontando in questo periodo nella logica che tutti dobbiamo dare il miglior contributo possibile".

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