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Coronavirus: altri 17 morti e crescono i casi gravi. Superati i 3mila contagi, i guariti sono otto

Primo giorno con dato in calo

Sono 17 i nuovi decessi di persone positive al coronavirus avvenuti tra le 18.30 di ieri, giovedì 18 marzo 2020, e le 18.30 di oggi, venerdì 19, in Piemonte: si tratta di due uomini della provincia di Biella, un uomo della provincia di Cuneo, cinque uomini della provincia di Novara, un uomo e una donna della provincia di Torino, due uomini e una donna del Verbano-Cusio-Ossiola, due uomini e una donna della provincia di Alessandria e un uomo della provincia di Bergamo ricoverato in Piemonte. Ieri erano morte 22 persone. È il primo giorno che il dato dei deceduti inizia a scendere.

Il totale complessivo è ora di 183 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 62 ad Alessandria, 5 ad Asti, 24 a Biella, 9 a Cuneo, 21 a Novara, 37 a Torino, 12 a Vercelli, 10 nel Verbano-Cusio-Ossola, 3 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Sono 3.017 le persone finora risultate positive in Piemonte: 524 in provincia di Alessandria, 126 in provincia di Asti, 157 in provincia di Biella, 185 in provincia di Cuneo, 237 in provincia di Novara, 1.360 in provincia di Torino, 153 in provincia di Vercelli, 119 nel Verbano-Cusio-Ossola, 37 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 119 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 263.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 9.424, di cui 5.812 risultati negativi.

Cinque nuovi guariti, adesso sono otto

Nel pomeriggio, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato la guarigione virologica di altri cinque pazienti contagiati dal virus.

Si tratta di due uomini di Torino (uno di 37 e l’altro di 55 anni), due donne dell’Astigiano (di 87 e 76 anni) e un uomo del Cuneese di 44 anni.

Le guarigioni, che, complessivamente in Piemonte salgono a otto, rispondono alle indicazioni del Consiglio Superiore di Sanità, cioè sono documentate da due test negativi consecutivi a distanza di 24 ore.

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