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I proprietari di corso Principe Oddone contro gli squatter: "Rivogliamo il nostro stabile"

Colpo di scena dopo l'occupazione di un edificio in corso Principe Oddone. I proprietari avrebbero sporto denuncia alla procura chiedendo il sequestro del bene

L’occupazione da parte di un gruppetto antagonista della palazzina di corso principe Oddone 94 bis ha mandato su tutte le furie i proprietari, usciti allo scoperto grazie alle segnalazioni di alcuni residenti.

A raccontarci cosa succedeva prima dell’occupazione dell’immobile di zona Valdocco è Marco Negro, il figlio della signora Teresa Canuto. Ossia la storica proprietaria ed ex residente della casa. L’immobile, stando a quanto raccontano i proprietari, sarebbe attualmente affittato alla cooperativa sociale Quadrifoglio, una onlus di Pinerolo.

Un edificio avente pian terreno, primo piano e mansarda, utilizzato periodicamente come centro di servizi per i disabili, non 24 ore su 24 ma nella sola fascia diurna. Attività a rischio dallo scorso venerdì, da quando gli anarchici hanno deciso di sfondare una delle due porte e di accedere al primo piano e alla mansarda dello stabile. Lasciando per ora intatti i locali utilizzati per assistere i disabili.

“La cooperativa lavora nel quartiere dal 1997 anche se al momento stavano utilizzando solo il pian terreno – racconta Marco Negro per voce della madre -. Siamo addolorati per quello che è successo. In questo stato di cose non possiamo utilizzare lo stabile perché non è più in condizioni di sicurezza”.

E sabato mattina, 24 ore dopo il fattaccio, il signor Negro ha provveduto tramite i suoi legali a presentare in procura una denuncia con richiesta di sequestro del bene. “E’ incredibile quello che sta succedendo nella città di Torino – continua la vittima nel suo racconto -. Non siamo più padroni nemmeno a casa nostra. A questo punto ci affidiamo alle forze dell’ordine sperando che venga fatta giustizia quanto prima”. Magari seguendo l’esempio dei tre stabili di via Aosta, quartiere Barriera di Milano, e via Foggia, zona Aurora, sgomberati giusto una settimana fa grazie ad un tempestivo e ovviamente prezioso intervento congiunto di polizia e carabinieri. Una battaglia – quella tra squatter e forze dell’ordine – che potrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo.

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