Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Centro / Piazza della Repubblica

A Porta Palazzo è il solito suk, "Vogliono regolarizzare gli abusivi"

La merce di dubbia provenienza continua ad essere presente tra le bancarelle degli ambulanti regolari. I consiglieri del Pdl chiedono provvedimenti. La circoscrizione Sette minimizza "I controlli ci sono. Serve solo tempo"

Da un lato le bancarelle regolari con tanto di licenza, dall’altro il solito suk, i soliti venditori di merce contraffatta. L’abusivismo disperato di Porta Palazzo continua ad essere un problema ancora irrisolto. Lo sanno bene i residenti della zona e gli stessi commercianti che gravitano attorno a piazza della Repubblica. Ogni domenica esposti su alcuni lenzuoli o su piccoli tavoli spuntano puntuali telefoni cellulari, occhiali da sole, autoradio, stock da magazzino e magari anche orologi e collanine d’oro. Tutti oggetti di dubbia provenienza. Un quadro sufficiente per scatenare polemiche sulla presunta irregolarità della merce. Le solite questioni che il quartiere si trascina dietro da molti anni e già oggetto di esposti da parte del coordinamento comitati spontanei torinesi, meglio noto come Ccst.

Anche in consiglio di circoscrizione Sette e in Comune di Torino si è più volte affrontato il problema. A criticare il lavoro del progetto "The Gate" sono stati i consiglieri del Pdl in circoscrizione Franco Poerio e Patrizia Alessi e il consigliere comunale Maurizio Marrone. "Ad andarci di mezzo sono soprattutto i cittadini che comprando oggetti rubati rischiano guai penali – spiegano Alessi e Poerio -. Il Comune sta cercando di legalizzare gli abusivi facendoli passare per regolari. Una farsa che avvantaggia soltanto i ricettatori". Ai consiglieri fanno eco le associazioni di Porta Palazzo. "Abbiamo presentato tre esposti perché qui non sta migliorando nulla – dichiara Carmelo Lavuri, a nome delle associazione e dei comitati di Porta Palazzo -. Gli irregolari continuano a fare quello che vogliono e non mancano segnalazioni di scippi e rapine".

Negli ultimi tre mesi, tuttavia, i sequestri nel quartiere sono aumentati a vista d’occhio. Tutto grazie ai maxi controlli a tappeto delle forze dell’ordine negli esercizi commerciali e tra le bancarelle. "Un chiaro segnale a tutti i furbi che non rispettano le regole – dichiara il coordinatore al Commercio Ernesto Ausilio -. Per vedere grossi risultati ci vorrà del tempo ma fino a prova contraria gli interventi sollecitati dagli ambulanti hanno già portato ad un netto calo dell’abusivismo".

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