Cronaca

Vende auto col contachilometri taroccato a un disabile: titolare concessionaria condannato

Vittima aveva speso soldi per non restare a piedi

immagine di repertorio

Un'auto venduta col contachilometri taroccato a un 60enne di Castellamonte costretto sulla sedia a rotelle è costata una condanna a un anno di reclusione, oltre al risarcimento del caso, al titolare di una concessionaria della provincia di Pavia.

La vicenda risale al 2012 ma solo ieri, mercoledì 18 luglio 2018, sono arrivate le motivazioni della sentenza di secondo grado pronunciata dalla dalla Corte d'Appello di Milano in merito alla vicenda.

La vittima aveva acquistato la vettura usata. Benché all'atto della vendita fossero stati dichiarati circa 100mila chilometri, l'auto ne aveva in realtà già percorsi quasi il doppio.

Peraltro, visto il chilometraggio e l'usura, la persona offesa aveva pure riferito in udienza che dopo pochi chilometri era stato costretto ad investire una gran quantità di denaro per non rimanere senza il mezzo, che per lui era vitale. Nel processo l'uomo è stato rappresentato dall'avvocato torinese Andrea Gibin dello studio legale Bonatti Sattanino.

"Con questa, per ora ancora rara, sentenza - commenta Gibin - si offre quindi tutela penale a tutti coloro che si trovino in condizioni di essere vittime di condotte odiose, che incidono nella quotidianità e creano disagio e rabbia nei malcapitati. Parallelamente è importante per scoraggiare un fenomeno che, purtroppo, compromette seriamente il mercato della compravendita delle auto di seconda mano".

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