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E' nata la "Consulta della bici": anche i cittadini diranno la loro sulla mobilità ciclistica

Il progetto è in cantiere da tempo e finalmente la delibera è stata approvata all'unanimità in Sala Rossa

È nata a Torino la “Consulta comunale della mobilità ciclistica e della moderazione del traffico”. Da tempo era in cantiere e finalmente è stata approvata all'unanimità e istituita dal Consiglio comunale. Il nuovo tavolo di lavoro avrà funzioni propositive, consultive e di confronto con l’amministrazione su tutte le politiche e le iniziative relative alla mobilità ciclistica, per ridurre l’incidenza del traffico privato a motore e la sua velocità.  

Bike Pride, con la collaborazione di altre associazioni del territorio, ci lavora dalla scorsa estate: il presidente Maria Cristina Caimotto che aveva avanzato la proposta alla sindaca Appendino, subito entusiasta dell'idea, è stata accontentata. I tempi tecnici hanno richiesto un lungo lavoro: l'iter procedurale è iniziato infatti il 20 dicembre scorso. Obiettivo della Consulta è quello di dar vita a un organismo che contribuisca a favorire e incentivare la più ampia partecipazione possibile da parte dei cittadini alle scelte in tema della mobilità ciclabile, argomento che rappresenta una delle priorità nelle politiche dell’Amministrazione comunale torinese. Un confronto puntuale con l'Amministrazione e un iter decisionale che vedrà coinvolti nelle scelte i vari portatori di interesse.

"Riteniamo che la consulta - si legge in una nota di Bike Pride -, a differenza dei tavoli tecnici passati, sia uno strumento di confronto costruttivo, che permetterà alla nostra associazione, così come alle altre che ne faranno parte, di essere ancora di più portavoce dei ciclisti cittadini". La Consulta tra l'altro, collaborerà alla redazione del piano lavori annuale previsto dal Biciplan, e agevolerà lo scambio di buone pratiche con organizzazioni non governative e altre amministrazioni cittadine italiane ed europee. Faranno parte della Consulta le associazioni iscritte al Registro delle associazioni del Comune di Torino che abbiano una coerenza tematica statutaria, che saranno invitate direttamente dalla presidenza del Consiglio comunale e dovranno dare conferma di adesione entro 30 giorni. 

La Consulta farà riferimento al Consiglio comunale e in particolare alle Commissioni Ambiente e verde, Mobilità e Trasporti e il presidente della Consulta (che insieme al vicepresidente dureranno in carica per un massimo di 2 anni) riceverà la convocazione e l’ordine del giorno delle riunioni in cui sarà necessaria la loro presenza in merito ai temi trattati. Nelle pagine del sito della Città, la Consulta potrà pubblicare i propri verbali di riunione e la documentazione che riterrà necessaria. 

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