Imprenditore edile dichiara poco ma ha beni per un milione e mezzo: scatta la confisca

Per due anni sorvegliato speciale

La confisca dei beni notificata dai carabinieri

Due immobili a Caselle Torinese, cinque capannoni industriali e un immobile destinato a uffici con annessa abitazione a Leini, due autocarri, un furgone, un'autovettura, un altro immobile e due garage a Torino: è l'ammontare della maxi-confisca, per un valore di un milione e 600mila euro, notificata dai carabinieri a un imprenditore edile 56enne italiano residente a Leini lo scorso 29 dicembre 2017.

Gli approfondimenti economico-patrimoniali svolti dai militari dell'Arma nei confronti suoi e della moglie hanno evidenziato una sproporzione fra redditi dichiarati e il valore dei beni a lui riconducibili.

All'uomo, che ha precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di armi, è stata notificata anche la misura di sorveglianza speciale per due anni, con obbligo di soggiorno nel comune di Leini.

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