Cronaca

'Ndrangheta: sequestrati beni per 10 milioni a due esponenti di spicco

Riciclavano il denaro derivante dal traffico di droga di una cosca calabrese. Facevano investimenti nel settore immobiliare "insinuandosi in appalti di pubblica evidenza", tra cui Tav e opere legale alle Olimpiadi di Torino 2006

La Corte di Cassazione ha confermato quando deciso dal Tribunale di Torino nel 2012, su richiesta della Direzione Investigativa Antimafia, per quanto concerne la confisca del patrimonio immobiliare, per un valore di circa 10 milioni di euro, a due esponenti degli ambienti 'ndranghetisti.

Grazie alle indagini avviate nel 2008, gli inquirenti erano riusciti a scoprire l'esistenza di un'organizzazione criminale che riciclava soldi sporchi derivanti dal traffico di droga di una cosca calabrese, facendo investimenti nel settore immobiliare "insinuandosi in appalti di pubblica evidenza". Tra questi anche alcune tratte del cantiere della Tav e alcune opere legate alle Olimpiadi torinesi del 2006.

Tra i beni confiscati spicca una villa con 12 stanze, oltre a diversi appartamenti e terreni in località disparate. Oltre ai beni immobiliari, sono stati confiscati anche 156 mila euro, provento della vendita di un'abitazione e relativi garage siti in Oulx.

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