Cronaca Ciriè

In coma per un cerotto. Il bambino di Ciriè è fuori pericolo di vita

E' fuori pericolo il bambino di 3 anni e mezzo ricoverato ieri all'ospedale Regina Margherita di Torino dopo che la nonna gli aveva applicato un cerotto antidolorifico contenente oppiacei

La bella notizia alla fine è arrivata. E' fuori pericolo il bambino di 3 anni e mezzo ricoverato ieri all'ospedale Regina Margherita di Torino dopo che la nonna gli aveva applicato un cerotto antidolorifico contenente oppiacei. Lo si apprende dal primario del reparto anestesia e rianimazione, Giorgio Ivani, dove il bimbo è ricoverato. "Il bambino - ha detto Ivani - respira autonomamente e nel pomeriggio verrà trasferito in un reparto sub-intensivo. Probabilemnte - ha aggiunto - non avrà conseguenze".

"La sostanza assunta dal bambino, il Fentanil, è cento volte più potente della morfina - ha detto Ivani - e, se non si fosse intervenuti ieri mattina, il piccolo avrebbe rischiato la depressione respiratoria e il conseguente blocco".

Il piccolo, di soli tre anni e mezzo, adesso è cosciente, "anche se - precisa Ivani - presenta ancora uno stato di intontimento dovuto alla sostanza assunta. Il fegato e i reni portano le conseguenze del passaggio della sostanza, ma dovrebbero tornare sani una volta che questa verrà completamente smaltita".


Il cerotto applicato al bambino dalla nonna rilascia ogni ora 50 microgrammi di Fentanil. "Il problema - spiega ancora Ivani - è che lo ha tenuto addosso per molte ore. Escludo - ha concluso il medico - che sia stato applicato allo scopo di farlo dormire, visto che l'effetto non è quello". (Ansa)

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