Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Centro / Via Giuseppe Barbaroux

"Agguato teso per uccidere Musy". Confermata la dinamica dalla scientifica

Ha sparato per uccidere l'uomo che la mattina del 21 marzo ha teso un agguato al consigliere comunale Alberto Musy nel cortile della sua abitazione in via Barbaroux: uno dei proiettili è stato indirizzato alla testa

L'esame del medico legale ha accertato che la mattina del 21 marzo, lo sconosciuto che ha teso un agguato e sparato al Consigliere comunale Alberto Musy, lo ha fatto con lo scopo di ucciderlo. Sulle condizioni dell'ex candidato sindaco non si può azzardare troppo. Continua a rimanere gravissimo, con la ferita peggiore alla testa, per colpa - si è capito solo in un secondo momento - di un proiettile che ha squarciato il cuoio capelluto e provocato un ematoma, causa della prima operazione di quasi 5 ore.

La Scientifica ha ricostruito la dinamica dell'agguato, confermando un'ipotesi formulata già a poche ore dal fatto: Musy ha tentato di disarmare l'aggressore, e questi gli ha sparato un primo colpi di pistola a bruciapelo. Il consigliere, nonostante la ferita, ha tentato di fuggire lungo il cortile e di raggiungere l'androne, ma è stato centrato altre tre volte.


La ricostruzione della dinamica è considerata importante dagli inquirenti della procura per confermare la tesi secondo la quale l'assalitore si è appostato per uccidere Musy. (Ansa)

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