rotate-mobile
Cronaca Centro / Piazza San Carlo

Tragedia di piazza San Carlo: arrivano altre tre condanne, sei le assoluzioni

Pene per due appartenenti alla polizia di Stato e per uno alla polizia locale

Altre tre condanne ma anche sei assoluzioni per la tragedia di piazza San Carlo del 3 giugno 2017, in cui morirono due donne, Erika Pioletti e Marisa Amato, e rimasero ferite altre 1.600 persone che si erano ritrovate per seguire su un maxischermo la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid.

Oggi, giovedì 3 marzo 2022, la corte d’assise presieduta dalla giudice Alessandra Salvatori, chiamata a valutare le accuse di disastro, omicidio e lesioni colposi, ha stabilito che sono colpevoli Michele Mollo, al tempo vice-capo di gabinetto della questura di Torino (due anni di carcere), Alberto Bonzano, all'epoca dirigente del commissariato Centro e di fatto responsabile dell'ordine pubblico (e implicitamente della sicurezza) nella piazza (un anno e quattro mesi), e Marco Sgarbi, vicecomandante della polizia locale (un anno e due mesi). Sono stati assolti invece i funzionari del Comune e della commissione di vigilanza.

Il procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo, che ha sostenuto l'accusa, aveva chiesto condanne per tutti gli imputati e ha definito "discutibili" le assoluzioni. "Resto perplesso - ha aggiunto - soprattutto su quelle relative alla commissione di vigilanza, perché è un organo preposto proprio alla sicurezza".

Per la vicenda di piazza San Carlo erano già stati condannati (dieci anni a testa) i quattro rapinatori della cosiddetta banda dello spray, che scatenarono il panico spruzzando appunto dello spray urticante allo scopo di derubare le persone che stavano seguendo la partita, e un gruppo di organizzatori tra cui l'ex sindaca Chiara Appendino e l'ex questore Angelo Sanna, ritenuti responsabili, come nel caso odierno, di reati colposi concernenti la cattiva organizzazione e gestione dell'evento.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tragedia di piazza San Carlo: arrivano altre tre condanne, sei le assoluzioni

TorinoToday è in caricamento