No Tav, 16 condanne e tre assoluzioni per gli scontri del 2015

Gli avvocati difensori hanno annunciato il ricorso

Scontri in Val di Susa

Sedici condanne e tre assoluzioni: è questo il verdetto del processo di primo grado ad attivisti e simpatizzanti No Tav per i disordini e i tafferugli in Val di Susa con le forze dell'ordine nel giugno 2015. Gli impuntati erano inoltre accusati di resistenza aggravata e lesioni.
Si aggira attorno ai 30 anni di reclusione l'ammontare complessivo delle pene inflitte dal Tribunale a fronte dei 70 richiesti dal pubblico ministero Antonio Rinaudo. 

La condanna più alta è stata di 3 anni, 10 mesi e 10 giorni mentre a Nicoletta Dosio, 73 anni, insegnante di greco in pensione e storica attivista No Tav, sono stati inflitti un anno, 8 mesi e 10 giorni. Assolta invece Marisa Meyer, un'altra esponente del movimento. Gli avvocati difensori dei No Tav condannati annunciano però il ricorso. A loro giudizio le pene "rispetto all'entità dei fatti rimangono alte", nonostante le richieste del pm siano state quasi dimezzate. 
   

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