Morto intossicato nell'incendio del poligono di tiro: condannati i due gestori

Per entrambi un anno e dieci mesi

La situazione del poligono di Perosa Argentina dopo l'incendio

I due gestori, padre e figlio, del poligono di tiro Sotto Tiro di Perosa Argentina in cui il 9 dicembre 2016 morì intossicato, a causa di un incendio, Michele Manconi, 65enne pensionato di Torino, sono stati condannati a un anno e dieci mesi di reclusione (pena sospesa) per omicidio colposo.

Il giudice Alessandra Pfiffner è andata di due mesi oltre la richiesta del pubblico ministero Elisa Pazé, ritenendo che vi fossero state responsabilità e negligenze da parte dei due nell'accaduto. Al termine del processo svoltosi con rito abbreviato, oggi, mercoledì 28 novembre 2018, ha anche accordato a moglie, figlia e nipote di Manconi una provvisionale complessiva di 65mila euro, che si aggiunge a quanto già versato loro dall'assicurazione dell'attività. Un eventuale ulteriore risarcimento potrà essere stabilito in sede civile.

In occasione del processo, fra l’altro, era emerso che le pareti non fossero rivestite di materiali adeguati (la vittima fu anche investita da lapilli gocciolanti dal soffitto) e che i gestori non si erano dotati nei tempi previsti di una autorizzazione dei vigili del fuoco.

"Si tratta - ha dichiarato Davide Parlatano, legale dei familiari di Manconi - di una soddisfazione esclusivamente morale per questa sentenza, in quanto nulla potrà riportare il povero Michele ai propri cari. Valuteremo eventuali altre azioni dopo avere letto le motivazioni".

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