Tegola sulla polizia locale, condannati il comandante e il vice

Per falso materiale

Massimiliano Pirrazzo, comandante della polizia locale di Brandizzo: gli resta la strada del ricorso in Cassazione

Una tegola pesante per il comando di polizia locale di Brandizzo: il comandante e il vicecomandante, Massimiliano Pirrazzo e Claudio Gaeta, sono stati condannati dalla Corte d'appello di Torino (quindi in secondo grado di giudizio, contro cui è possibile soltanto il ricorso in Cassazione) a due anni di reclusione con sospensione condizionale della pena per falso materiale. La sentenza, pronunciata oggi, martedì 28 novembre 2017, ricalca quella del processo di primo grado e prevede anche un risarcimento di 8mila euro nei confronti della parte lesa.

Secondo l'accusa, sostenuta in secondo grado dal pg Daniela Isaia, i due, nel 2010, avrebbero falsificato un ordine di servizio e il cartellino degli orari per fornire un alibi a Gaeta, querelato dall'ex fidanzata, parte civile in questo processo (il Comune di Brandizzo, invece, non si è costituito) tre anni prima con l'accusa di aggressione e minacce. Il vicecomandante, invece, aveva sostenuto che il giorno del fatto era in servizio e per questo aveva prodotto, insieme al suo superiore, la documentazione incriminata.

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Per il legale di Pirrazzo, Salvatore Crimi, "si tratta di una sentenza ingiusta contro una persona dalla carriera irreprensibile, in quanto ci sono diversi elementi che dimostrano che quel servizio fu effettivamente svolto e che la stampa del documento nel 2010 è dovuta unicamente a un malfunzionamento del server del Comune che ha richiesto la necessità di fare un copia-incolla, così come era stato richiesto dal tecnico incaricato. Non c'è stato nessun falso e per questo, dopo avere ricevuto le motivazioni fra 30 giorni, ricorreremo in Cassazione".

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