Stupra l'amante e poi sgozza una gallina: condannato a sette anni e mezzo

Ma la moglie lo difende

immagine di repertorio

E' stato condannato a sette anni e mezzo di reclusione, al termine del processo di primo grado conclusosi ieri, martedì 5 dicembre 2017, l'italiano di 45 anni residente a Cascinette d'Ivrea ritenuto responsabile di avere violentato e minacciato l'ex amante moldava che voleva liberarsi definitivamente di lui. L'uomo, accusato di violenza sessuale, lesioni e atti persecutori, aveva anche sgozzato e pugnalato una gallina minacciando la donna che, a suo dire, avrebbe fatto la stessa fine se non fosse tornata con lui. Era stato arrestato nel marzo 2016.

Alla condanna, che supera di sei mesi la richiesta del pm Chiara Molinari, andrà sommato un risarcimento di 20 mila euro stabilito per la vittima, rappresentata dall'avvocato Pio Coda, dai giudici del tribunale di Ivrea, presieduti da Elena Stoppini.

L'uomo, difeso dall'avvocato Ferdinando Ferrero, era stato difeso dalla moglie, che aveva preso le sue parti durante il processo nonostante il tradimento accertato. "Era lei - ha detto la coniuge - che chiamava chiedendomi dove fosse mio marito e quando tornava a casa. Avevo memorizzato il suo numero come 'disturbatrice'". I giudici, però, non hanno creduto nemmeno a lei e hanno anzi deciso di essere più severi delle richieste dell'accusa.

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