Cronaca

Minacce e insulti razzisti su facebook, sei mesi al prof. del D'Azeglio

Ha patteggiato una pena di sei mesi Renato Pallavidini, l'insegnante che nel dicembre 2011 aveva pubblicato su Facebook alcuni post di minacce e insulti contro ebrei e persone di colore

Si è concluso il processo a Renato Pallavidini, l'ex professore di storia e filosofia del liceo classico torinese Massimo d'Azeglio, che nel dicembre 2011 aveva pubblicato su Facebook alcuni post di minacce e insulti contro ebrei e persone di colore, minacciando anche di colpirli con un tiro a segno e di fare una strage in una sinagoga.

L'insegnante, accusato di istigazione all'odio razziale, ha patteggiato una pena di sei mesi. Questa è stata accolta favorevolmente dal pm Enrico Arnaldi di Balme e dal giudice monocratico Silvia Bersano Begey.

Pallavidini era balzato agli onori della cronaca nel gennaio del 2012. Sul suo profilo facebook pubblicò frasi come "vicino a casa mia, a Torino, c'è una piazzetta dove stazionano ogni sera almeno 7/8 negroni che spacciano. C'è qualcuno che mi aiuta nel tiro a segno?" oppure, riferendosi al sindaco Fassino, gli aveva consigliato "per l'assistenza a negri, zingari, ecc, nonché mongoloidi e handicappati. Applicate la politica del dott. Mengele".

Oggi il docente è in pensione. La frase che più aveva sconcertato era un commento ad una fotografia in cui Hitler e Mussolini si stringono la mano. Aveva scritto Pallavidini: "Avviso ai luridi bastardi ebrei che ci controllano in quella terra di merda e di froci chiama California. Se mi togliete questa foto, vado con la mia pistola, alla sinagoga vicinissima a casa mia e stendo un po' di parassiti ebrei che la frequentano. Vi conviene stuzzicare il can che dorme?".

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