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immagine di repertorio

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Fece sparire 400mila euro dalla Croce Rossa per acquistare auto e immobili: tre anni all'ex presidente

Condanna anche per l'ex segretaria

È stato condannato a tre anni di carcere Pierpaolo Cagnasso, l'ex presidente della sezione della Croce Rossa di Piossasco accusato di peculato e appropriazione indebita per aver sottratto all'ente 400mila euro dal 2010 al 2016 per acquistare auto di lusso e immobili. La sua segretaria è stata condannata a un anno e 8 mesi.

Il tribunale di Torino, nella sentenza pronunciata ieri, mercoledì 20 febbraio 2019, ha anche disposto un risarcimento di oltre 124mila euro per il comitato della Cri di Piossasco e di 10mila euro per la Cri nazionale per il danno di immagine. La Croce Rossa si era costituita parte civile nel procedimento, rappresentata dall'avvocato Salvatore Farruggia.

Le indagini, condotte dalla guardia di finanza di Torino e coordinate dal pm Elisa Pazé, avevano preso il via dall'esposto di un revisore, che, alla fine del 2016, aveva riscontrato alcune anomalie nei libri contabili. Così erano scattati i controlli prima per il periodo dal 2010 al 2013, quando il presidente rivestiva la qualifica di pubblico ufficiale, e poi dal 2014, quando la Croce Rossa è diventata associazione no-profit. I militari avevano posto sotto sequestro, oltre a conti correnti e polizze assicurative, un immobile di un valore superiore ai 200mila euro.

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