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Il bar Martini di via Monte Rosa, dove avvenne l'aggressione finita male

Il bar Martini di via Monte Rosa, dove avvenne l'aggressione finita male

Colpito con un pugno nel bar, muore dopo sei giorni: aggressore condannato a sei anni

Vittima era malata di tumore

Un romeno di 42 anni è stato condannato a sei anni e otto mesi per omicidio preterintenzionale dalla Corte d'assise di Torino per avere colpito con un pugno, il 2 ottobre 2017 nel bar Martini di via Monte Rosa, un tunisino che morì in ospedale sei giorni dopo.

Ai familiari della vittima, parte civile con l'avvocato Elena Emma Piccatti, sono state assegnate provvisionali per un totale di 460mila euro.

Dopo il ricovero, al tunisino fu scoperta una massa tumorale al cervello, ormai incurabile, di cui nessuno era stato a conoscenza.

La Corte ha accolto la linea del pm Vito Destito, secondo cui l'aggressione fu una concausa della morte.

L'imputato, difeso dall'avvocato Alessandra Dalla Riva, lavorava come panettiere e frequentava il bar, nelle ore notturne, prima di andare al lavoro. "Il mio assistito - ha detto l'avvocato Dalla Riva - non voleva uccidere. Ha ammesso di avere sbagliato. Ed è rimasto sconvolto dall'accaduto".

La vittima è stata descritta come un 'ludopatico' che era solito chiedere denaro e tentare farsi offrire da bere dagli altri avventori. "In realtà - ha replicato l'avvocato Piccatti - era un lavoratore, un immigrato in regola con i permessi, un marito, un padre di quattro figli. Dalle immagini video emerge chiaramente che non fu né insistente né molesto: rivolse all'imputato una sola parola e venne colpito con un pugno da ko".

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