Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Molestie sessuali alle soldatesse durante gli allenamenti: condannato il maresciallo

Anche per insulti razzisti a un sottoposto

immagine di repertorio

Si è concluso lunedì 23 dicembre 2019 con la condanna a due anni e quattro mesi di reclusione la vicenda delle presunte molestie a soldatesse della Brigata Alpina Taurinense e presunti insulti razzisti a un sottoposto che ha avuto come protagonista un maresciallo di 35 anni in servizio nel gruppo sportivo a Sestriere, Pragelato e Oulx. La sentenza è stata pronunciata, al termine del processo svoltosi con rito abbreviato, dal giudice Valentina Soria.

Il militare, difeso dall'avvocato Riccardo Mazzucchetti Magnani, dovrà risarcire tre ragazze, che avrebbe palpeggiato e baciato nel corso degli allenamenti di sci, e un giovane italiano di origine marocchina, a cui avrebbe affibbiato epiteti quali "negretto", "beduino" e "mau-mau". Le parti civili sono state rappresentate dall'avvocato Valerio D'Atri.

I fatti sarebbero avvenuti tra il gennaio 2017 e il febbraio 2018.

L'accusa è stata sostenuta dal pm Barbara Badellino, che aveva aperto l'inchiesta dopo la denuncia di una delle ragazze (di età compresa tra 21 e 25 anni), confidatasi con un carabiniere.

Il giudice ha assolto un altro militare che era imputato per favoreggiamento e ha disposto il rinvio a giudizio, in un processo che avverrà con rito ordinario, per altri due ufficiali, con le accuse di omessa denuncia e tentato favoreggiamento. Si tratta di un tenente colonnello di 47 anni e di un capitano di 45 anni.

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