Uccise il padre della fidanzata a colpi di pistola: condannato a 18 anni

Non riconosciuta la premeditazione

Laurent Radici, la vittima dell'omicidio

Giuseppe Laforé detto Alex, sinto 26enne di Romano Canavese, è stato condannato a 18 anni di reclusione per l'omicidio del padre della sua compagna, Laurent Radici, 44enne anche lui sinto, ucciso a colpi di pistola in strada Montalenghe a San Giorgio Canavese il 10 gennaio 2019.

Il giudice Ombretta Vanini, che ha pronunciato la sentenza oggi, giovedì 16 luglio 2020, al termine del processo svoltosi con rito abbreviato, non ha riconosciuto la premeditazione nel delitto e quindi ha inflitto una pena decisamente più mite di quella di 30 anni richiesta dal pm Daniele Iavarone, che ha sostenuto l'accusa.

Laforé è stato difeso nel processo dagli avvocati Erika Gilardino e Michela Malerba. Reo confesso del delitto, aveva detto di avere ucciso l'uomo poiché, secondo il suo punto di vista, ostacolava la relazione con la sua fidanzata.

L'imputato è stato condannato anche al pagamento di una provvisionale di 215mila euro nei confronti dei familiari della vittima, rappresentati in aula dall'avvocato Alessandro Radicchi.

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