Ucciso a colpi di pistola dopo la lite con quattro uomini: un condannato, tre ancora ricercati

Sentenza: 12 anni di carcere

immagine di repertorio

Prima condanna, a 12 anni di reclusione, per l'omicidio di Sheptim Frasheri, albanese ucciso a colpi di pistola a 39 anni la notte del 22 ottobre 2017 in via Fidia, dopo la lite davanti a un bar con un gruppo di quattro connazionali, forse per ragioni di controllo del mercato della prostituzione nella zona.

A scontare la pena in carcere sarà l'unico dei quattro che è stato preso dopo essere stato individuato: Donaldi Rushiti, oggi 25 anni, che era scappato a Tirana e lì era stato raggiunto e arrestato. È stato difeso dall'avvocato Enrico Calabrese, che ha replicato alle accuse del pm Vito Destito, coordinatore delle indagini della polizia, sostenendo che l'imputato si sarebbe difeso in una situazione di confusione.

La sentenza di condanna è stata pronunciata venerdì 5 giugno 2020 in un processo con rito abbreviato, in cui il giudice Giulio Corato ha rinviato a giudizio, questa volta con rito ordinario, gli altri tre partecipanti alla sparatoria, che però sono latitanti: Hasim Murataj, 26 anni, Cerciz Banushi, 27 anni, e Sabri Brakaj, 34 anni, tutti difesi dall'avvocato Cosimo Palumbo.

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