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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Accusato di avere stuprato una collega, commissario della Croce Rossa di Torino condannato dopo 10 anni

Ribaltate le sentenze precedenti

Ribaltata in appello ieri, mercoledì 20 ottobre 2021, la sentenza di primo grado che aveva assolto un ex commissario della Croce Rossa di Torino dall'accusa di avere ripetutamente stuprato, tra il 2010 e il 2011, una collega all'epoca lavoratrice interinale in stanze degli ospedali della città. L'uomo, difeso dagli avvocati Cosimo Maggiore e Vittorio Rossini, è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione.

All'epoca, nel 2017, il provvedimento era stato motivato col fatto che lei non avrebbe avuto comportamenti consoni a una donna che ha subito violenze sessuali (non avrebbe urlato, avrebbe risposto alle chiamate di servizio). Inoltre, nessun testimone aveva mai assistito all'accaduto, in sostanza si trattava della parola di uno contro quella dell'altra.

Sono stati necessari dieci anni di dibattimento e quattro gradi di giudizio (la Cassazione, dove era arrivata l'assoluzione, aveva infatti disposto il rifacimento dell'appello) e forse non è stata scritta ancora la parola fine a questa storia, visto che i legali dell'imputato (che continua a dirsi innocente) potranno proporre un nuovo ricorso in Cassazione una volta lette le motivazioni della sentenza. La donna è stata rappresentata in aula dall'avvocato Virginia Iorio.

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