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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca Ivrea / Corso Costantino Nigra

Condannato per le botte al panettiere: "Hai cacciato mia moglie, tornerai a casa in una bara"

Brutale aggressione fuori dal negozio

Ha picchiato e insultato un 30enne commerciante bengalese sostenendo che lui avesse allontanato sua moglie dalla panetteria che gestisce, in corso Nigra, nel centro di Ivrea.

Per l'accaduto, risalente al 26 novembre 2014, un italiano di 79 anni, difeso dall'avvocato Fiorenza Ferrero, è stato condannato a quattro mesi di reclusione (che naturalmente non verranno scontati in carcere) e 4mila euro di risarcimento più le spese legali. A pronunciare la sentenza è stato, venerdì 6 luglio 2018, il giudice monocratico Ludovico Morello del tribunale eporediese. 

"Ti faccio tornare al tuo paese in una bara. Devi chiedere scusa a mia moglie" aveva urlato l'uomo al commerciante dopo avergli strappato il cellulare e averlo costretto a rifugiarsi, sanguinante, in un'edicola vicina al suo negozio. Sul posto era intervenuta la polizia.

Rappresentato in aula dall'avvocato Valentino Pascarella, il panettiere, che frequentava anche l'università a Torino, ha raccontato come per mesi fosse stato traumatizzato da quell'episodio, al punto di avere paura anche di uscire di casa. Ha anche negato di avere mai cacciato la moglie dell'imputato dal negozio.

L'aggressore si è giustificato dicendo di essersi voluto difendere da un presunto tentativo di aggressione del commerciante, ma il giudice, ascoltati anche i testimoni dell'episodio, non gli ha creduto.

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