Cronaca

Ucciso a colpi di pistola e scaricato in un fosso: condanna a 30 anni per l'assassino

Ma non è stato delitto premeditato

Umberto Prinzi, la vittima, in una foto d'epoca con la fidanzata trans Valentina, che poi uccise

Antonio Serra, 48 anni, deve scontare 30 anni di carcere per l'omicidio di Umberto Prinzi, il 47enne di Moncalieri ucciso con un colpo di pistola in piazza Freguglia a Torino e poi scaricato in un fosso in strada Santa Brigida a Moncalieri il 13 dicembre 2018. La sentenza è stata pronunciata ieri, giovedì 23 luglio 2020, dalla Corte d'assise di Torino. Per lo stesso delitto, lo scorso 5 marzo, era stato condannato (al termine di un procedimento con rito abbreviato) anche Nicola Termine, 52enne complice di Serra, che però non deve rispondere direttamente dell'uccisione di Prinzi ma soltanto del favoreggiamento e dell'occultamento del cadavere. Termine aveva consentito ai carabinieri di ritrovare l'arma del delitto e aveva raccontato come erano andati i fatti, a cui aveva assistito in prima persona.

Prinzi, che a propria volta aveva passato in carcere 22 anni per l'omicidio della sua fidanzata trans, fu ucciso con due colpi di pistola alla nuca sparati, secondo il pm Laura Longo che ha sostenuto l'accusa, proprio da Serra in seguito ad alcuni contrasti avuti sulla vendita di falsi orologi di pregio. Il magistrato aveva chiesto l'ergastolo insistendo sul fatto che si fosse trattato di un delitto premeditato, ma ha prevalso la linea dell'omicidio d'impeto al culmine di una lite ipotizzata dagli avvocati della difesa, Enrico Moschini e Mauro Ronco.

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