Nuova condanna a trent'anni per il killer delle prostitute

Per l'omicidio di Floreta Islami

Il killer Maurizio Minghella

Il killer delle prostitute, Maurizio Minghella, è stato condannato questa mattina, giovedì 7 dicembre 2017, a 30 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Torino per aver ucciso Floreta Islami, conosciuta come Giuliana Vilali, nel febbraio del 1998 a Rivoli.

Confermata la richiesta del pubblico ministero, Roberto Sparagna, per quello che a tutti gli effetti è l’ottavo omicidio commesso da Minghella, che ora sta scontando una pena di 131 anni in un carcere di Pavia per aver rapinato, violentato e ucciso altre sette donne: con la nuova condanna, gli anni di reclusione salgono a 161.

Il corpo della Islami, una prostituta, venne ritrovato il 14 febbraio 1998, con ancora al collo la sciarpa di lana con la quale il killer la strangolò. E proprio su quella sciarpa, gli inquirenti della polizia scientifica di Roma trovarono il dna che incastrò, di fatto, Minghella (difeso dall’avvocato Lucia Franzese), che oggi non si è presentato in aula.

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