Cronaca Pozzostrada / Viale Leonardo Bistolfi

Concorso per aspiranti infermieri: in 2.700 si presentano per 5 posti

Dalla Sicilia, dal Veneto e da Napoli per il concorso indetto congiuntamente dall’Asl To3 di Collegno e dall’Azienda S. Luigi di Orbassano

Ala pre-selezione per il concorso infermieri indetto congiuntamente dall’Asl To3 di Collegno e dall’Azienda S. Luigi di Orbassano, sono arrivati 2700 candidati; un piccolo esercito comunque ordinato e rispettoso delle regole che ha  pressoché  riempito quasi per intero il  pur grande Palaruffini di Torino, come in un concerto importante .

Una partecipazione massiccia, decisamente superiore a quella attesa dalla Commissione d’esame, se è vero che  in genere ai concorsi pubblici si presenta dal 50% al 60% di chi ha inoltrato mesi prima  la domanda; sulle 3.600 domande si stimavano dai 1.800 ai 2.000 arrivi, ne sono arrivati 700 in più, ma tutto era organizzato e dimensionato per far ovviamente fronte anche all’arrivo della  totalità dei partecipanti.

Partecipanti molto motivati e determinati dunque ad intraprendere il percorso di assistenza sanitaria per il quale hanno dovuto acquisire , come previsto attualmente , anche una Laurea  triennale dopo il diploma superiore, ed una speranza per tutti, quella che i 5 posti attuali possano diventare molti di più nel triennio di validità della graduatoria, a cui potranno attingere anche altre aziende del sistema sanitario. Solo 6 i candidati rinunciatari su 2.700, che dopo aver preso posto per la prova hanno improvvisamente cambiato idea ed abbandonato il concorso.

Tutto dunque come previsto: l’arrivo dei candidati entro le ore 10 la registrazione spedita grazie all’attivazione di  decine di postazioni, la sistemazione “guidata” nel palazzetto, la chiusura delle porte esterne alle 12 in punto, le istruzioni del caso da parte del Presidente della Commissione Dr. Davide Minniti Dirigente Sanitario dell’Asl To3, la consegna dei documenti, l’estrazione a sorte di una prova sulle 3 predisposte ( contenenti 30 domande ognuna) , ed infine la riconsegna degli elaborati entro i  30 minuti previsti. Il tutto seguito dalla lenta ed ordinata uscita, uno dopo l’altro da ognuno dei 40 settori nei quali era suddiviso il palazzetto con la conclusione delle operazioni  prevista per le ore 17 ma in realtà avvenuta  già alle 15.

E con la gestione , sempre risolta in tempo reale , dei numerosi imprevisti del caso:solo per fare qualche  esempio, dalle specifiche necessità delle candidate in gravidanza , alle due candidate in allattamento, operazione “ materna” che è stata regolarmente garantita nel palazzetto stesso pochi minuti prima dell’inizio delle prove, cosi come i numerosi candidati che hanno evidenziato problematiche influenzali di tipo gastro intestinale, in questo periodo diffuse a livello nazionale, con continue richieste di uscita.

Un’operazione complessa ed impegnativa per tutti un concorso con 2.700 partecipanti: dal sacrificio di candidati che sono giunti, dopo 10 ore di viaggio, anche dalla Sicilia o dal Veneto od anche solo da Napoli città di origine di  numerosi infermieri arrivati dopo 8 ore minime di viaggio; fino allo sforzo organizzativo imponente messo in campo dalle due aziende sanitarie, che hanno curato tutto nei minimi dettagli per evitare e/o prevenire problemi peraltro non così rari nel panorama nazionale di mega-concorsi  come questo: i candidati questa mattina erano attesi da ben 230 persone, formati ed addestrati allo scopo; organizzazione composta da uno staff di  180 dipendenti  suddivisi  nel palazzetto  nei  40 settori di controllo previsti, ognuno con un responsabile e con 6 capi area ; agli ingressi interni ed esterni  ben 41 addetti alla sicurezza fra cui 5 della Polizia di stato, 16 dell’associazione nazionale Carabinieri e 20 operatori della sicurezza esterna; con l’aggiunta dei servizi di emergenza sanitaria, le relative ambulanze  che ( come peraltro il servizio medico istituito)  non hanno per fortuna dovuto intervenire .

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