Compensi troppo bassi per presidenti di seggio e scrutatori: si teme per la defezione di massa

Il Comune precetta i suoi dirigenti

Compensi troppo bassi per i presidenti di seggio e domani, domenica 26 maggio giorno del voto, si rischia la rinuncia di massa. Per "tamponare" questa emergenza e non trovarsi nella condizione di ritrovarsi con i seggi allo sbaraglio, il Comune convoca così i suoi dirigenti. Per tre giorni di maratona elettorale - da oggi a lunedì notte inoltrata - dove si vota per Regionali ed Europee, come nel Comune di Torino, ai responsabili di seggio vanno 157 euro mentre agli scrutatori 121. Compenso che sale rispettivamente a 194 e 146 dove si vota anche per l'elezione di sindaco e consiglio comunale.

Cifre che sono state stabilite dal Ministero degli Interni e sono uguali per tutto il resto d'Italia ma che non compensano in realtà il "tour de force" e che in ogni caso arriveranno "con comodo". Così, dopo la rinuncia di venerdì 24 maggio, di una settantina di presidenti, già sostituiti dalla Corte di Appello, potrebbero verificarsi nuove defezioni. Dopo i presidenti di seggio inoltre, potrebbero abbandonare anche gli scrutatori. Il Comune ha comunque ha disposizione un elenco da cui attingere per le sostituzioni e in ogni caso nella mattinata di oggi, verranno presi in considerazione anche i candidati dell'ultimo momento che si presenteranno in corso Valdocco. Precedenza a disoccupati e giovani.  
 

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