Sgombero ex Moi, la Compagnia di San Paolo va incontro al Comune

Il presidente Profumo potrebbe decidere di finanziare un progetto di ricollocazione dei profughi insediati in via Giordano Bruno

Il Comune potrebbe riuscire finalmente a ottenere lo sgombero dell'ex Moi grazie all'intervento dalla Compagnia di San Paolo. Una patata bollente che da anni è causa di malcontento nel quartiere e che è passata dall'amministrazione precedente a quella attuale senza finora trovare soluzione.

Da mesi si parla della necessità di effettuare un censimento delle persone che occupano le palazzine ma ad oggi, è un'operazione che non è ancora stata concretizzata. Ebbene, potrebbe essere la Compagnia di San Paolo presieduta da Francesco Profumo ad andare incontro alla sindaca Appendino, finanziando un progetto di ricollocazione dei profughi richiedenti asilo - in tutto 1300 e ciascuno con il suo status - che occupano le palazzine dell'ex villaggio olimpico dal 2013.  

Profumo, alla richiesta della prima cittadina, ha espresso la sua volontà a collaborare ma a condizione che il progetto in questione sia articolato in un certo modo, che non sia limitato al momento di emergenza e preveda una pianificazione per il futuro di queste persone, relativa alla loro ricollocazione in società e nel mondo del lavoro.

A Palazzo Civico dunque si sta già lavorando alla redazione di un piano da sottoporre alla Compagnia di San Paolo e che già prima di Natale potrebbe essere finalmente definito. 

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