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La polizia penitenziaria ricorda Lorenzo Cutugno, "ma amministrazione penitenziaria e autorità assenti"

La protesta dell'Osapp

Sabato 13 aprile 2019 si è svolta la cerimonia commemorativa della ricorrenza dell'uccisione dell'agente di custodia Lorenzo Cutugno, barbaramente assassinato dalle Brigate Rosse in lungodora Napoli 60 la mattina dell'11 aprile 1978 mentre usciva di casa per recarsi al lavoro. Erano presenti i familiari, un gruppo di agenti in pensione, un gruppo di agenti di polizia penitenziaria in servizio e alcuni volontari dell'associazione "Nessun uomo è un'isola". Sul luogo dell'omicidio è stata deposta una corona d'alloro.

"Completamente assenti l'amministrazione penitenziaria e le autorità della città di Torino - attacca Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp, che ricorda anche che, nonostante il carcere cittadino sia intitolato dal 2003 a Cutugno e al suo collega Giuseppe Lorusso, anche lui assassinato, non si sia mai tenuta una vera e propria cerimonia di intitolazione in 16 anni e sia stata affissa semplicemente una targa senza alcun annuncio -. L'11 aprile è indubbiamente una giornata triste per la polizia penitenziaria. Vogliamo ricordare il collega, ma anche quei valori impressi nel nostro cuore e nelle uniformi che con onore indossiamo in difesa dei cittadini e dello Stato. Per questo motivo, aggiunge, non accetteremo mai che si faccia finta di niente nel consentire che ex terroristi responsabili della violenza di quegli anni e mai pentitisi facciano ingresso, perfino con tanto di onori e riconoscimenti, in quelle carceri teatro tra gli altri del dolore e delle lacrime dei familiari degli amici e dei colleghi". Beneduci si riferisce alle visite in carcere di ex terroristi come Liliana Tosi, Sergio Segio o sua moglie Susanna Ronconi.

"Altrettanto - conclude -, rispetto alla indegna assenza dell'amministrazione penitenziaria non accetteremo mai che oltre alla inefficienza e alla non curanza che connotano l'attuale sistema penitenziario si debba assistere anche all'indifferenza rispetto al ricordo di chi ha versato il proprio sangue a difesa delle istituzioni. Inaccettabile inoltre che altrettanta indifferenza si sia constatata nei rappresentanti del Comune di
Torino forse perché maggiormente impegnati nella campagna per le elezioni europee. Chiediamo pertanto al ministro della giustizia Alfonso Bonafede di fare debita chiarezza nei confronti di chi, pur percependo ingenti retribuzioni limita la propria azione all'occupazione della poltrona e non ottempera ai doveri del proprio incarico".

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