Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca San Paolo / Piazza Marmolada

Un comitato contro le rotonde: "Sono fuorilegge, troppi incidenti"

Da “Strade multe” è partito un esposto che verrà indirizzato all’attenzione del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Numerose le rotatorie contestate

Qualcuno le considera “comode”, altri le odiano. E poi ovviamente c’è chi fatica a dare la precedenza provocando tamponamenti e le ire degli automobilisti. Motivi che hanno indotto il comitato “Strade multe” a preparare un corposo esposto che verrà indirizzato all’attenzione del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Tra le richieste spiccano: una sola corsia per evitare gli incidenti e l’abolizione di tutti i manufatti e delle piante. “Le rotonde di Torino sono pericolose” questo almeno è il giudizio del presidente Gianluigi Colantuoni.

Nel mirino ci sono diverse zone di Torino dove la visibilità sarebbe ridotta ai minimi termini e dove la presenza di due o tre corsie, all’interno della rotonda, porterebbe ad un elevato rischio incidenti. Come piazza Marmolada dove di recente è stato realizzato un canneto sulla rotatoria, pericoloso per la visibilità. Per non parlare delle piramidi di cemento costruite a fianco della ciclabile, in grado di mettere a repentaglio la sicurezza dei pedoni e delle bici. “Ne richiederemo lo smantellamento” spiega il presidente Colantuoni.

Tra le altre rotonde fuorilegge figura quella di corso Racconigi angolo via Fréjus dove il via vai delle persone, sia al mattino che al pomeriggio, è davvero notevole. Ma chi si reca al mercato rischia anche la vita. Molti automobilisti indisciplinati, infatti, parcheggiano proprio sulla rotatoria compromettendo la visuale di coloro che attraversano per andare a fare la spesa tra i banchi. Tanto i nonni con i nipoti quanto le mamme e i papà con i passeggini.

Bocciata anche la rotatoria di piazza Bernini a causa di quell’impianto semaforico pedonale installato alcuni d’anni fa – dopo la morte di una pensionata, investita da una moto – e mai acceso. Rimandate anche le tre corsie di largo Tirreno, nel quartiere Santa Rita. “Serve una corsia per evitare collisioni tra chi entra e chi esce – conclude Colantuoni -. In quel tratto ognuno fa ciò che vuole, la segnaletica orizzontale andrebbe senza ombra di dubbio rivista”.

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