Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Nizza Millefonti / Corso Spezia

"Il collettore non serve" ma per costruirlo si spenderanno 3 milioni

L'architetto Andrea Insalata critica il progetto del nuovo collettore di corso Spezia. La critica del professionista: "Non servirà a impedire gli allagamenti"

NIZZA MILLEFONTI - 3 milioni e mezzo di euro: tanto costerà il nuovo collettore fognario di corso Spezia. Un’opera che dovrebbe risolvere finalmente la piaga degli allagamenti, che chi abita in zona Millefonti conosce molto bene: ad ogni temporale un po’ più intenso del solito, corso Spezia diventa un’insolita tinozza, causando danni per decine di migliaia di euro a negozianti e residenti.

Quando venne approvato il progetto del nuovo collettore, i cittadini avevano tirato un sospiro di sollievo; ma adesso arriva la notizia: il progetto potrebbe essere sbagliato. 3,5 milioni di euro per un collettore che potrebbe non risolvere un bel niente.

A rivelarlo è un architetto, Andrea Insalata, che ha osservato i progetti del nuovo collettore e si è reso conto che c’era qualcosa che non andava. Insalata ha prontamente scritto alla Circoscrizione Nove, informandola che “il nuovo collettore DN 1500 permetterà sicuramente lo smaltimento di consistenti volumi di acqua piovana, ma viene a mancare il sistema di convogliamento e raccolta della stessa verso il nuovo collettore”.

Istituzionale MIANO-2Il motivo? Il problema risiederebbe nei tombini: chi ha pensato il collettore lo ha fatto molto più capiente, ma non ha sistemato dei tombini adeguati alla portata d’acqua. “Non è data alcuna previsione di aumento delle caditoie o dei tombini esistenti e non è stata prevista alcuna sostituzione di quelle/i già in opera, ma che non sono adatti ad una zona mercatale. Alcuni dei tombini grigliati presenti sono tipo tradizionale, non adatti ad una zona mercatale. Infatti risultano regolarmente intasati, sia da’ rifiuti derivanti dal mercato sia da’ foglie provenienti dalle alberate di corso Spezia. Pertanto in caso di piogge non sono in grado di svolgere (nemmeno in modo minimo) la loro funzione”.

Insomma, per usare una similitudine dello stesso architetto, corso Spezia sarebbe una sorta di enorme scolapasta, nel quale però l’acqua non è in grado di defluire perché i buchi sono troppo piccoli.

In Circoscrizione è intanto arrivata la lettera dell’architetto Insalata: “Abbiamo ricevuto la missiva – afferma il vicepresidente della Circoscrizione Nove, Massimiliano Miano –  che abbiamo trasmesso agli uffici competenti con prontezza”. Miano spiega poi l’importanza del collettore: “servirà ad alleggerire quello già esistente con un aumento dela ricettività e miglioramento della capacità di drenaggio di tutto il bacino di monte. Per il miglioramento della rete bianca della città, l’opera che si sta realizzando avrà una grande valenza. Siamo comunque disponibili ad un incontro congiunto Circoscrizione e Città con l’architetto Andrea Insalata per osservare le problematiche”.

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