Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Viveva in città sotto falso nome, trafficante arrestato: chiuso il cerchio sullo spaccio nel chierese e torinese

Operazione antidroga conclusa dai Carabinieri della Compagnia di Villanova d’Asti

Immagine di repertorio

Con l’arrestato di un trafficante dominicano 47enne si è conclusa un’articolata indagine, iniziata ad ottobre dello scorso anno, che ha smantellato una vasta attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel torinese, nel chierese e nel villanovese

Dopo l’arresto di due chieresi, colti in flagranza di reato mentre trasportavano oltre 50 grammi di cocaina “in pietra”, destinate ad essere successivamente tagliati e confezionati in dosi destinate al piccolo spaccio, l’identificazione (arresti domiciliari) del titolare di un’attività commerciale in Chieri presso la quale avveniva parte dello spaccio di droga, e l’identificazione di una complice (con obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria) che individuava i clienti cui cedere le dosi, il cerchio è stato chiuso lunedì 27 agosto dai Carabinieri di Villanova d’Asti.

I militari hanno dato esecuzione ad un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Torino a carico di un 47enne dominicano, individuato quale fornitore della cocaina che i due chieresi acquistavano periodicamente per lo spaccio al dettaglio.
L’identificazione è stata la parte più difficile dell’operazione, in quanto l’uomo, cittadino dominicano sprovvisto non solo di permesso di soggiorno, ma anche di qualsiasi altro documento di identificazione, non aveva alcuna residenza ufficiale in Italia, non esercitava alcuna attività lavorativa e viveva in affitto in un appartamento di Torino locato da una connazionale.

Per rendere ancora più difficile la sua localizzazione il dominicano aveva apposto al citofono dell’abitazione un cognome italiano e  per mantenere i contatti con i propri clienti usava schede telefoniche intestate a prestanomi di varie nazionalità, sostituendo periodicamente sia i telefoni cellulari in uso, sia le stesse SIM card per non correre il rischio di essere individuato.

Tali stratagemmi, tuttavia, hanno solo rallentato le indagini, ma non le hanno fermate. Una volta individuato il soggetto e raccolto il materiale probatorio che ha accertato che il 47enne ha ceduto in varie occasioni 2 Kg. di marijuana e 600 gr. di cocaina per un valore complessivo di circa 65.000 euro, l’Autorità Giudiziaria che ha concordato con l’esito investigativo, ha emesso un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere eseguita ieri mattina presso il domicilio torinese del trafficante.

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