Cronaca

Record di inquinamento a Torino, ne parla anche il 'The Economist'

Torino è l'ottava città più inquinata del mondo. Il record negativo è ancor più evidente prendendo solo le città europee: il capoluogo piemontese ha il primato

Torino da record sì, ma non è certamente un vanto. Si parla delle città più inquinate del mondo: il capoluogo piemontese è ottava e addirittura prima in Europa. Un dato che viene fuori proprio a pochi giorni dalla bocciatura della Sala Rossa del piano antismog messo a punto dalla Giunta regionale del Sindaco Fassino.

A stilare la classifica è il settimanale inglese 'The Economist', tenendo conto della qualità dell'aria e della quantità di polveri sottili con diametro fino a 10 micrometri per metro cubo, le così dette PM 10. Battono Torino solo Ludhiana (India), Lanzhou (Cina), Mexicali (Messico), Anyang e Busan (Sud Korea), Johannesburg (Sud Africa) e Rio de Janeiro (Brasile).

La classifica del giornale londinese trova conferma nel rapporto di Legambiente 'Mal'aria'. Torino è al terzo posto, insieme a Cremona, come città italiana in cui si superano i livelli di polveri sottili, con 118 giorni si sforamento dei limiti di legge. Peggio di Milano (106), ma meglio di Frosinone (120) e Alessandria (123).

Per quanto riguarda Torino, Legambiente sostiene che i dati siano "alterati al ribasso dal non pieno funzionamento della centralina Grassi, quella che gli anni scorsi dava alla città il primato italiano ed il secondo posto europeo dopo la bulgara Plovdiv".

Negli ossidi di azoto la maglia nera è andata a Torino, seconda nella classifica nazionale con una media di 61,4 microgrammi.

Il presidente dei Radicali Italiani Silvio Viale, medico di professione, ha detto che i superamenti della soglia massima di Pm10 "sono in calo rispetto al 2011 e il primato torinese non ha avuto alcuna rilevanza sulle condizioni di salute dei suoi abitanti, che si piazzano piuttosto in alto nelle classifiche di salute e longevita". Per evitare allarmismi fa l'esempio della sigaretta, che "equivale a 15 giorni di aria torinese e che l'aria dei locali chiusi e delle nostre case, anche senza fumatori, è più inquinata di quella esterna".

Soluzioni? "Bisogna proseguire con quelle politiche strutturali che hanno ridotto nettamente le concentrazioni degli inquinanti negli anni passati - dice Viale -, consapevoli che oggi respiriamo aria molto più pulita di quella che respiravano 20, 30 o 40 anni fa".

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