Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Tav, la Città Metropolitana resta nell'Osservatorio: Appendino non ottiene la maggioranza

Mentre il Comune è uscito dal tavolo tecnico per la Torino-Lione, è stata approvata una mozione che obbliga la sindaca a permettere la permanenza della Città Metropolitana

Il cantiere della Torino-Lione

Mentre oggi, giovedì 22 dicembre, al cantiere di Chiomonte, in seguito alla ratifica del trattato internazionale dei lavori per l'avvio della Torino-Lione, si sta svolgendo la visita di una delegazione di parlamentari, è arrivata la doccia fredda per la sindaca di Torino Chiara Appendino. Malgrado il Comune sia uscito, com'è noto, dall'Osservatorio Tav, la Città Metropolitana, presieduta dalla stessa Appendino, ha deciso di rimanervi.

Con dieci voti a favore e otto contrari è stata infatti appena approvata, dal Consiglio metropolitano, una mozione che impegna la prima cittadina a garantire la permanenza della Città Metropolitana al tavolo tecnico della Torino-Lione e a mantenere nella sede di corso Inghilterra, all'8° piano, gli uffici del presidente dell'Osservatorio Paolo Foietta. Un bel rospo da mandare giù per la sindaca che in sede di Città Metropolitana non ha la maggioranza e che comunque, insieme ai consiglieri pentastellati ha ribadito la contrarietà all'opera. 

Nel frattempo, dopo l'approvazione della Camera, il documento che stabilisce l'accordo fra Italia e Francia per il Tav è stato approvato a larga maggioranza anche dall'Assemblea nazionale francese. Dopo il voto del Senato transalpino, il prossimo gennaio, Telt potrà lanciare i bandi di gara per avviare i lavori del tunnel di base dell'opera. 

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