Cronaca

Cinghiali chiusi nel recinto e costretti a subire simulazioni di caccia: è maltrattamento, allevatore condannato a Lugnacco di Val di Chy

Multa di 3mila euro confermata dopo il ricorso in Cassazione

Immagine di repertorio

Un allevatore 82enne italiano di Lugnacco, frazione di Val di Chy, è stato condannato a pagare 3mila euro di multa per avere maltrattato una ventina di cinghiali che, secondo la sentenza della Corte di Cassazione dell'aprile 2021 che, respingendo il ricorso dell'uomo, ha reso definitivo il provvedimento confermando un provvedimento del tribunale di Ivrea del gennaio 2018, teneva chiusi all'interno di un recinto per cani provocando loro sofferenza. Secondo i giudici gli animali vivevano in condizioni "incompatibili con la loro natura" e, oltretutto, erano sottoposti a forte stress in quanto venivano simulate delle battute di caccia allo scopo di addestrare i cani dei cacciatori. Questo, scrivono i supremi giudici, può avvenire, ma soltanto "in zone determinate e in periodi prestabiliti, secondo i piani faunistico-venatori". L'allevatore ora dovrà pagare, oltre alla multa, anche tutte le spese processuali.

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