Un cinghiale sale sul balcone di una casa, il sindaco del paese gli spara e lo abbatte

E' avvenuto a Burolo. Nessun provvedimento verso il primo cittadino Franco Cominetto, perché autorità di pubblica sicurezza

immagine di repertorio

Ha abbattuto un cinghiale che era salito sul balcone di una casa. E' avvenuto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 30 novembre, a Burolo. Protagonista dell'accaduto è stato il sindaco del paese, Franco Cominetto, esperto cacciatore, che in quel momento aveva con sé il suo fucile.

L'animale, pesante circa 40 chili, era sfuggito probabilmente a una battuta di caccia e, a un certo punto, è spuntato sul balcone dell'abitazione in via Asilo 54, in una zona isolata. Terrorizzata, la proprietaria dell'abitazione, che si trovava in casa con la figlia, ha chiamato il primo cittadino. Cominetto è arrivato sul posto e ha fatto fuoco verso l'animale, che nel frattempo era sceso dal balcone, con l'arma, peraltro regolarmente registrata. "L'ho fatto per tutelare la sicurezza dei cittadini".

Il codice penale è dalla parte del sindaco, che infatti è autorità di pubblica sicurezza sul territorio comunale e può adottare provvedimenti urgenti, tra cui appunto uccidere un animale potenzialmente pericoloso. Per questa ragione, anche in virtù del fatto che ci si trovasse in una zona relativamente isolata e non ci fosse nessuno (a parte le persone nella casa) nei paraggi, i carabinieri, giunti sul posto poco dopo l'accaduto, non hanno preso alcun provvedimento nei suoi confronti.

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