Cronaca

Non trova più la tomba della nonna al cimitero Sassi, è un giallo

E' andato al cimitero Sassi per portare fiori sulla tomba della nonna, ma questa era scomparsa. Rimossa per un'esumazione che, sostiene il nipote, è avvenuta senza preavviso e autorizzazione

Un caso spinoso è arrivato sulla scrivania del Procuratore della Repubblica di Torino. Nasce tutto dalla denuncia fatta da un uomo di 41 anni secondo cui la salma della nonna, morta nel 1994, sarebbe stata esumata e cremata senza che nessun familiare fosse avvisato.

La storia prende corpo dopo aprile dal cimitero Sassi. Il 7 marzo scorso la tomba di nonna Maria si trovava lì. Era stata l'ultima volta che il signor Maurizio, l'autore della denuncia, era andato a portare i fiori. In due mesi però molto era cambiato: le lapidi di diversi defunti non erano più presenti, così come i fiori e le fotografie messe per ricordare i cari ormai scomparsi.

Fatta la terribile scoperta il nipote si è recato agli sportelli della Afc Torino per chiedere spiegazioni, ma dall'impiegata ha solo saputo che in quel breve lasso di tempo era scaduta la concessione decennale per la sepoltura. Spiegazione che però non ha convinto Maurizio che si è rivolto ad un avvocato per fare chiarezza. D'altronde la nonna - da quanto dichiarato dal denunciante stesso - era assolutamente contraria alla cremazione per motivi religiosi e nessun familiare avrebbe dato l'autorizzazione.

Ma il giallo non finisce qui. Non si dovrà fare luce solo su chi abbia dato l'autorizzazione - qualora ci fosse un responsabile - per l'esumazione. Secondo quanto scritto dall'avvocato Alberto Pantosti Bruni nella denuncia sarebbero scomparsi tre oggetti preziosi che si trovavano all'interno della bara. Si tratterebbe di un anello d'oro con pietra preziosa, la fede nuziale e una spilla d'oro con brillanti.

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