I cimiteri di Torino, i 9 più importanti della storia della città

Fino al Settecento non esistevano, oggi i cimiteri sono parte importante della città. Ecco la storia dei più importanti di Torino

Fino al 23 dicembre 1777, quando a Torino vivevano circa 83.000 persone, i torinesi come un po' tutti in Italia e in Europa erano soliti seppellire i propri cari nei cortili e giardini delle chiese, perché si credeva di favorire così l'ascesa in Paradiso. Ma l'aumento della popolazione nelle città, le epidemie e le precarie condizioni igienico-sanitarie avevano convinto Vittorio Amedeo III a emanare, il 25 novembre di quell'anno, un regio decreto subito recepito dal vescovo Francesco Lucerna Rorengo di Rorà per trovare zone al di fuori delle mura per edificarvi dei cimiteri ove procedere a sepolture e inumazioni.

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