Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Una tomba per Fido nei cimiteri comunali

Previste anche nuove regole per la costruzione dei forni crematori i quali impianti potranno realizzarsi solo per 5mila decessi l'anno per un bacino d'utenza di 500mila abitanti

Uno spazio, all'interno dei cimiteri, per i nostri amici a quattro zampe. A lanciare la proposta, il piano approvato ieri dalla giunta regionale che, insieme a questa importante novità, contiene anche diverse norme relative ai forni crematori ed alla sepoltura degli animali.

Se il regolamento verrà approvato, Fido, potrà avere uno spazio dedicato anche dopo la morte: saranno i Comuni a decidere se affidare la gestione ad un privato o farlo direttamente riservando agli animali un'area all'interno del perimetro cimiteriale.

Tra i punti salienti del piano anche la riduzione dei forni crematori con nuove norme che ne disciplinano l'autorizzazione e nuove disposizioni sulla sepoltura. In particolare potranno esserci cimiteri solo ed esclusivamente per i nostri amici a quattro zampe - già ne esistono a Moncalieri e Piobesi - o, in alternativa, "aree riservate agli animali di affezione" che dovranno essere scelte dai Comuni stessi.

Per ciò che attiene, invece, ai forni crematori, le nuove disposizioni prevedono che, per la costruzione di nuovi impianti, vi debbano essere almeno 5mila decessi all'anno per un bacino d'utenza di 500mila abitanti. Inoltre, non potranno essere costruiti impianti ad una distanza inferiore ai 50-70 chilometri l'uno dall'altro, salvo per le città metropolitane (Torino).

Rimarrebbe quindi aperta la costruzione di forni crematori all'interno della città, un modo per superare il monopolio di Socrem, così come chiesto dall'Antitrust che ha stabilito l'obbligo di assegnare il servizio pubblico di cremazione attraverso una gara pubblica.

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