Cronaca

Cimici, la Regione confida nella ricerca della start up Agrion

Con l'arrivo dei primi freddi, le cimici asiatiche hanno invaso le case dei torinesi e stanno recando gravi danni all'agricoltura

Un esemplare di Halyomorpha Alys

Sono l'incubo di tutte le casalinghe ma non solo e la Regione confida in Agrion. Le cimici cinesi marmorate marroni - le Halyomorpha Alys -,  con l'arrivo dell'autunno, hanno invaso da diverse settimane le case dei torinesi con il loro odore sgradevole. Ma quel che è peggio è che stanno causando gravi danni all'agricoltura, in particolare alle colture di pere, mele, kiwi, uva, oltre a quelle di soia e mais.

Un flagello difficile da arrestare per il quale al momento non esistono rimedi. La Regione Piemonte, che ogni anno assegna un milione di euro ad Agrion, la start up che sviluppa le sue ricerche nell'ambito dell'agricoltura, spera che si possa trovare in fretta un rimedio per debellare gli insetti asiatici, puzzolenti e dannosi.

Al momento infatti pare non esserci un insetticida che tenga - "Che tra l'altro contaminerebbe le coltivazioni", secondo l'assessore all'Agricoltura Giorgio Ferrero - se non il tradizionale aspirapolvere oppure acqua e sapone, per affogarli, impedendo così che tornino a galla. Con i primi freddi infatti le cimici cercano rifugio negli ambienti riscaldati per poi tornare a riprodursi in primavera nella vegetazione. 
 

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