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Cibo fresco in asili e materne, intesa tra Torino e Slow Food

Ad annunciarlo è il sindaco Piero Fassino accanto al fondatore di Slow food Carlin Petrini

Un accordo con Slow Food sul diritto al cibo. E' quello che vuole definire la città di Torino per sviluppare le linee d'azione già intraprese in questi anni: dal cibo fresco negli asili nidi e nelle scuole materne, con l'obiettivo di introdurlo in tutte le mense scolastiche, programmi di educazione alimentare, con i bambini che possono scegliere il loro menu, la lotta agli sprechi alimentari, con le iniziative collegate di solidarietà, lo sviluppo di app che favoriscono il recupero dei cibi invenduti, e la promozione degli orti urbani, terreni comunali fino a 100metri quadri dati in affidamento ai privati.

Ad annunciarlo è il sindaco Piero Fassino accanto al fondatore di Slow food Carlin Petrini proprio in occasione dell'inaugurazione del primo orto urbano nel cuore della città, nella centralissima piazza Emanuele Filiberto. "A Torino su un'area di 21 milioni di metri quadri, 2 milioni sono agricoli", ha detto Fassino. Quanto agli orti urbani sono 70 soltanto nelle scuole primarie.

Altre centinaia sono diffusi in periferia. E il fondatore di Slow Food ha annunciato che alla prossima edizione del Salone del Gusto in programma a Torino a fine settembre saranno ospiti gli agricoltori urbani di New York e Londra dove è sempre più di moda realizzare un orto sui tetti. Proprio in occasione del Salone, che si svolgerà all'aperto nelle vie cittadine, e non come tradizione al Lingotto, il comune di Torino metterà a disposizione i suoi refettori scolastici.

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