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I sigilli all'ingresso del ristorante Il Pacchero di via Alpi Graie a Rivoli

I sigilli all'ingresso del ristorante Il Pacchero di via Alpi Graie a Rivoli

Dieci le attività di ristorazione che hanno aperto a Torino e provincia: scattano multe e chiusure

In alcuni casi già eseguite

Sono dieci gli esercizi pubblici irriducibili di Torino e provincia che nella serata di ieri, venerdì 15 gennaio, hanno aderito all'iniziativa IoApro e che sono stati o saranno chiusi e multati, con ogni probabilità con tutti i loro clienti. Ieri abbiamo raccontato la vicenda della trattoria Cerere di via Legnano a Torino e della sua titolare. In molti degli altri nove casi, come in questo, i clienti hanno solidalizzato con i proprietari organizzando collette per pagare le multe.

La catena Il Pacchero, con tre ristoranti tutti chiusi e multati, ha fatto la parte del leone e pagherà anche la maggior parte delle sanzioni. La polizia è intervenuta in corso Moncalieri 502 a Torino, dove erano presenti 50 persone tra dentro e fuori, e (insieme alla polizia locale) in via Alpi Graie a Rivoli; i carabinieri hanno fatto la stessa cosa nel locale di borgata Gischia Villa a Giaveno.

Sempre a Giaveno sono stati chiusi e multati dai carabinieri la trattoria Il Portico di via San Rocco e il ristorante Madimò, specializzato in gnocco fritto e tigelle, in via Maria Ausiliatrice, in questo caso nel centro della cittadina. A Chianocco sempre i militari dell'Arma hanno chiuso e multato la Taverna Vin e Crin di frazione Vernetto.

La Torteria di via Orti a Chivasso è invece primatista delle multe in questa fase di chiusure. Già più volte colpita dalla polizia locale, ieri è stata controllata intorno alle 20 dai carabinieri che vi hanno sorpreso diversi clienti dentro. In questo caso, la chiusura dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Il ristorante Hesedra Convivium di strada Baldissero a Torre Canavese ha invece trasgredito per la prima volta e subirà la stessa sorte sempre dopo il controllo dei militari dell'Arma.

Chiude il quadro il singolare caso del Caffè Le Fornaci di strada Torino a Beinasco, che ha tenuto aperto ed è stato scoperto grazie a un post su Facebook in cui documentava l'iniziativa. Anche in questo caso, naturalmente i provvedimenti disciplinari (verosimile multa e chiusura) sono attesi nei prossimi giorni.

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