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Il quartiere contro la chiusura della scuola: "La Calvino non si tocca"

In Comune si torna a parlare della possibile chiusura della scuola agli alunni, causa trasferimento dei laboratori di Iter. E da via Zumaglia spuntano nuove proteste

E’ caos attorno al futuro della scuola Calvino di via Zumaglia. Lo spostamento degli alunni nei vicini plessi Duca D’Aosta e Manzoni e il trasferimento dei laboratori Iter in zona Parella non stanno facendo dormire sonni tranquilli alle mamme e ai papà del quartiere. Un caso finito anche in Comune di Torino grazie all’interessamento del capogruppo di Fratelli d'Italia Maurizio Marrone. “Solo il Pd dietro ordine dell'assessore Maria Grazia Pellerino può pensare di cancellare una scuola elementare con una mozione di urgenza per annullarne un'altra già approvata all'unanimità dal consiglio comunale pochi mesi fa, senza neppure informare le famiglie degli alunni e la preside in pieno periodo di iscrizioni. Semplicemente inaccettabile e offensivo” le parole al veleno di Marrone.

I genitori, nei mesi scorsi, avevano manifestato contro la chiusura della scuola elementare di via Zumaglia 41, prima davanti allo stesso plesso e poi in centro. Nel borgo non si vuole proprio sentir parlare di compromessi. “Chiudere la scuola Calvino arrecherà un grosso danno anche al commercio – spiega una delle mamme -. Se non otterremo delle risposte soddisfacenti dalla Città organizzeremo sicuramente altre manifestazioni di protesta”.

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